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Falco protetto appeso al pollaio: una denuncia

carabinieripostogiornoAttacca per le zampe un falchetto morto alla recinzione del suo pollaio per tenere lontano le cornacchie, ma si trattava di un esemplare di "falco astore", una rara specie protetta, ed ora è stato denunciato per furto aggravato di avifauna selvatica. La scoperta delle forze dell’ordine è stata effettuata nei giorni scorsi in un Comune della Garfagnana dopo la denuncia di alcuni vicini di casa della persona indagata che avevano notato il rapace morto penzolare dal suo pollaio.

I carabinieri sono quindi intervenuti e dopo aver sequestrato il corpo del volatile hanno denunciato l’uomo alle autorità giudiziarie. All’indagato, sprovvisto di licenza di caccia, sono stati sequestrati anche altri lacci e alcune trappole che gli investigatori hanno posto sotto sequestro. Anche la licenza di caccia non avrebbe consentito all’uomo di detenere una specie protetta anche se morta. A questo proposito, va infatti ricordato come, ai sensi del primo articolo della legge 157/1992, violata per gli investigatori dall’indagato, “la fauna selvatica è patrimonio indisponibile dello Stato”. Ciò significa che chiunque se ne appropri illegittimamente, ovverosia senza essere mai stato autorizzato in questo senso dal legittimo proprietario, cioè dallo Stato, commette il reato di furto aggravato In particolare, per tale reato la legge prevede una pena della reclusione da 1 a 6 anni e la multa da 103 a 1.032 euro. L’iter giudiziario intanto prosegue.

Vincenzo Brunelli

Ultima modifica ilVenerdì, 26 Aprile 2019 20:23

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