Investire in Borsa e i suoi costi: ecco cosa sapere prime di iniziare un investimento

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    Ancora oggi permane una certa diffidenza riguardo il mondo del trading online e degli investimenti in borsa in generale. Questi permangono a causa di una certa ignoranza sull’argomento da una parte, ma anche perché c’è effettivamente il rischio di incappare in brutte sorprese o in costi nascosti quando ci si rivolge a una banca o un servizio di brokeraggio. Basti pensare a tutto quello che circonda i broker market maker e i rischi che si annidano dietro essi per rendersi conto di quello di cui stiamo parlando.

    Eppure, per ovviare a questo problema basterebbe comprendere al minimo di cosa si parla quando parliamo di “giocare in borsa” o trading online. Ed è proprio questo l’obiettivo dell’articolo: far conoscere ai più le modalità di investimento possibili e i costi che questi prevendono.

    Giocare in Borsa e i suoi costi

    La borsa valori è un luogo in cui avviene lo scambio di titoli finanziari i quali hanno un valore basato da una quotazione che può scendere o salire a seconda di molteplici fattori.

    Gli investitori che hanno intenzione di investire in un titolo finanziario o altri prodotti finanziari sono soliti affidarsi a una figura intermediaria detta broker. Il broker guadagnerà dopo ogni operazione di scambio titolo facendovi pagare una commissione ad operazione avvenuta. Un altro costo obbligatorio sarà quello relativo allo spread.

    Per quanto riguarda gli investimenti diretti, essi hanno bisogno di ingenti quantità di denaro, poiché andranno a comprare direttamente una fetta di azioni della società interessata. I costi relativi a questo tipo di investimenti variano a seconda degli stock comprati, ma generalmente necessitano di un capitale di entrata decisamente alto se confrontata ad altri tipi di investimenti.

    Inoltre, le principali fonti di guadagno sono relazionate all’andamento del titolo in borsa: quando il titolo finanzierà salirà di quotazione, guadagneremo sul capitale investito, ma nel momento in cui esso scenderà, il nostro capitale rischierà di essere estinto.

    Il trading online e i suoi costi

    Il trading online differisce dai tradizionali metodi di investimento poiché esso si affida principalmente a strumenti finanziari derivati come i CFD (acronimo inglese stante per: “Contract for Difference”) i quali permettono un differente margine di azione. Essi infatti risultano decisamente elastici in quanto danno la possibilità di guadagnare non solo quando un titolo quotato sale di quotazione, ma anche quando scende.

    I costi relativi al trading online e ai CFD sono estremamente contenuti in confronto a quelli visti poco sopra. Per iniziare a investire online infatti basterà affidarsi a un broker online certificato, il quale una volta aperto un conto online si potranno caricare anche cifre inferiori a poche centinaia di euro. Inoltre, la maggioranza dei broker online non addebita le operazioni eseguite in autonomia dal trader online e farà pagare esclusivamente lo spread, il quale è d’obbligo per qualunque tipo di operazione finanziaria di questo tipo.

    Altri costi relativi ai broker online potrebbero essere quelli dei prelievi, ma ciò differiscono da broker a broker, i quali si dividono a loro volta tra quelli che caricano una commissione base a ogni prelievo e quelli che non prevedono costo alcuno.

    Riguardo alle opzioni gratuite invece, alcune piattaforme di trading online (come quelle di eToro e Plus500 ad esempio) danno inoltre la possibilità di aprire conti demo a costo 0. Questi ovviamente non ci permetteranno di guadagnare col trading, ciononostante esse risultano estremamente utili nel momento in cui si vuole fare pratica con una piattaforma a noi sconosciuta o se si è neofiti del mondo del trading. Un altro vantaggio poi di questi conti demo è quella di poter mettere a confronto le funzionalità di diverse piattaforme senza dover impegnare il nostro capitale in esso e senza aver paura di rischiare ciò che si investe mentre si fa pratica: questi conti infatti permetteranno di imitare ogni modalità di investimento come se si stesse operando con soldi veri, ma al suo posto l’investimento verrà eseguito con dei soldi virtuali.

    In ultima istanza però ci preme sottolineare che i rischi non si annidano soltanto nei costi nascosti: gli investimenti online restano un tipo di speculazione finanziaria che mette sempre a rischio i nostri risparmi, anche quando questa viene fatta in totale legalità e sotto la tutela di tutte le certificazioni e licenze necessarie.

     

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