Pec, le imprese si devono regolarizzare entro l’1 ottobre

Obbligatorio il 'domicilio digitale'. Previste sanzioni in caso di inadempienza

Entro l’1 ottobre tutte le imprese devono comunicare telematicamente al Registro delle imprese il proprio domicilio digitale (Pec): per gli inadempienti sono previste sanzioni pecuniarie.

Le società e le imprese individuali che non hanno ancora comunicato o aggiornato il proprio domicilio digitale (nuova definizione che va a sostituire quella di Pec, cioè l’indirizzo di posta elettronica certificata), dovranno comunicare al Registro delle imprese il domicilio digitale, attivo e univocamente riconducibile all’impresa in base alle recenti disposizioni entrate in vigore il 14 settembre, che prevedono espressamente una sanzione pecuniaria per le imprese che non effettueranno questo adempimento entro la data dell’1 ottobre 2020.

La legge ha anche inasprito la sanzione ordinariamente prevista, raddoppiando, per le società, la misura prevista dall’art. 2630 del codice civile, e triplicando quanto invece previsto per le imprese individuali dall’articolo 2194 del codice civile.

Per le imprese che dopo la scadenza del termine risulteranno prive di domicilio digitale, oltre al pagamento della sanzione amministrativa, è prevista l’assegnazione d’ufficio di un domicilio digitale da parte della Camera di Commercio.

È importante sapere che la comunicazione del domicilio digitale è esente da imposta di bollo e diritti di segreteria. Può essere effettuata dal titolare o legale rappresentante dell’impresa direttamente dal sito ipec-registroimprese.infocamere.it, oppure seguendo le istruzioni sul sito della Camera di commercio di Lucca (www.lu.camcom.it).

Le nuove regole in materia di Pec / domicilio digitale sono state introdotte dal decreto legge 16 luglio 2020, numero 76 (il cosiddetto decreto semplificazioni), convertito dalla legge 120 dell’11 settembre 2020.

 

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