Hollywood vs videogiochi: come il successo del gaming può rubare lo scettro dell’intrattenimento al cinema

Se il mondo dei videogiochi un tempo era considerato di nicchia e, forse, anche un po’ da "nerd", oggi l’industria dell’intrattenimento si sta accorgendo dell’enorme potenzialità di questo settore.

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Hollywood vs gaming

Anche Hollywood stessa si è resa conto dell’enorme successo che l’industria dei videogiochi sta avendo. Ne sono un esempio le numerose trasposizioni per grande e piccolo schermo dei giochi più amati come Assassin’s Creed del 2016 con Michael Fassbender o la recente serie firmata Netflix The Witcher con Henry Cavill. Il tentativo di Hollywood di attirare a sé i fan dei videogiochi non ha però spesso il successo desiderato perché, come spiegato in un’infografica sul blog di Betway, il mondo del gaming ha un asso nella manica che il cinema non può offrire agli spettatori: la tecnologia della realtà virtuale.

Se al cinema possiamo al massimo guardare un film in 3D, grazie alla realtà virtuale possiamo ora giocare interpretando veri e propri personaggi e immergendoci così nel gioco in un modo fino a pochi anni fa impossibile. La prova del successo di questa tecnologia sta nei numeri: si calcola che la realtà virtuale porterà un fatturato di 40 miliardi entro il 2024. Il crescente successo del mondo dei videogiochi, i cui giochi di punta incassano, come i principali blockbuster, anche un miliardo di dollari nei primi giorni d’uscita, sta attirando anche molte star del calibro di Kristen Bell e Kit Harington.



Le star passano ai videogiochi
Come spiegato dal casinò online di Betway, questi celebri attori si cimentano sempre più spesso nel doppiaggio dei personaggi dei principali videogiochi, come nel caso di Samuel L. Jackson in Grand Theft Auto-San Andreas e Liam Neeson in Fallout 3. Altri preferiscono inoltre sfruttare appieno i vantaggi della tecnologia motion capture e interpretato e prestano le proprie sembianze e i propri movimenti a personaggi che diventano i loro cloni digitali. La presenza di queste star nel cast è un’ottima trovata di marketing per le aziende produttrici di videogiochi: ne è la prova il grande successo la partecipazione di Keanu Reeves a Cyperpunk 2077 e l’apparizione dell’attore all’evento organizzato per inaugurare il gioco, il cui video conta oggi più di due milioni di visualizzazioni su YouTube.

Quello che non tutti sanno è che il mondo del gaming vanta delle star del settore di tutto rispetto i cui incassi non hanno nulla a invidiare a quelli dei colleghi hollywoodiani. Un esempio? Il patrimonio di Tara Strong, celebre per i suoi ruoli in Batman- Arkham City e Metal Gear Solid V-The Phantom Pain, si aggira intorno ai dieci milioni di dollari.

Negli ultimi anni, Hollywood ha assistito impotente all’ascesa di un concorrente spietato: il mondo del gaming. Forte di tecnologie moderne, giochi accattivanti e star dal calibro internazionale, il settore dei videogiochi sembra pronto a spodestare il buon vecchio cinema.

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