In tilt portale notizie di reato. Si torna alla carta

In tilt il portale unico nazionale per le notizie di reato. Da almeno due settimane, secondo quanto emerge incrociando le repliche di procure locali ed addetti del Ministero della giustizia, la rete informatica che serve gli uffici giudiziari appare bloccata e, dunque, incapace di assimilare nuovi atti.

Manca, per il momento, una spiegazione univoca: quella più accreditata è il mero guasto tecnico, anche perché agosto è mese di sospensione feriale e i caricamenti, certo, non sono sufficienti per mandare in corto circuito il server. Restano tuttavia aperte anche altre possibilità, considerata la lunghezza con cui si star protraendo il disservizio: tra le procure, in particolare, c’è chi avanza l’ipotesi di un attacco sistematico da parte di hacker.
Un black out allarmante perché, al netto della circostanza che il portale non è ancora divenuto sostitutivo del deposito cartaceo, il sistema è nato proprio per garantire agli operatori di polizia giudiziaria maggiore rapidità ed incisività. Una situazione ancor più grave, per il dicastero di via Arenula, alla luce del fatto che il portale, oltre a consentire l’automazione del processo di iscrizione delle notizie di reato, dovrebbe rappresentare un canale sicuro per la trasmissione di quei documenti in formato digitale che, successivamente, andranno a formare i fascicoli.
Un garbuglio, dunque, che se non districato rapidamente minaccia di riversare pesanti effetti a cascata sulle procure, capaci di compromettere la tenuta del sistema – specialmente in vista di settembre, quando i tribunali riapriranno anche per i riti ordinari – rallentando inevitabilmente i lavori degli uffici. Agli operatori specializzati, che possono accedere direttamente al portale con proprie credenziali, non resta che continuare ad aspettare. Nell’attesa, in caso di atti urgenti, sarà necessario ricorrere al vecchio deposito cartaceo, vera e propria scialuppa di salvataggio in un oceano cibernetico che, stavolta, sta mietendo vittime illustri.

Paolo Lazzari

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