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La protezione civile al top delle preferenze. I limiti operativi dell’ente sono invece ricondotti agli esiti della legge Delrio

Questa mattina (venerdì 13 marzo), a Palazzo Ducale, sono stati resi noti i risultati dell’indagine condotta dall’Istituto Demopolis dal titolo Come sta la Provincia di Lucca? – Percezioni e aspettative degli amministratori locali.

Si tratta di un inedito modello di ricerca che, per la prima volta in una provincia italiana, ascolta e registra le prospettive degli amministratori pubblici sulla governance e le politiche di un’mministrazione provinciale, dopo la riforma che ha abolito l’elezione diretta dei presidenti e ridotto competenze e risorse delle Province.

Sono intervenuti il presidente della Provincia di Lucca, Marcello Pierucci, il direttore dell’istituto Demopolis, Pietro Vento, ed il direttore di Upi Toscana, Ruben Cheli.

“Oltre i due terzi degli amministratori locali del territorio – ha spiegato il direttore di Demopolis, Pietro Vento – valutano positivamente (73 per cento) la qualità del rapporto con la Provincia; appena il 16 per cento lo giudica negativamente. In termini analitici, molto apprezzata è la capacità di ascolto di Palazzo Ducale (74 per cento). La maggioranza assoluta riconosce all’Ente doti di efficacia nella risoluzione delle richieste; quasi uno su due si dice soddisfatto della velocità nella presa in carico delle questioni”.

“La Legge Delrio non mi piace – commenta il presidente Pierucci – perché credo che i rappresentanti della Provincia debbano essere eletti dai cittadini con la conseguente elezione diretta del presidente. Ma poiché siamo chiamati a governare con questo sistema mi sembra giusto e doveroso sapere cosa pensano del nostro lavoro i sindaci e i consiglieri dei comuni del territorio, i quali sono a tutti gli effetti non solo il nostro corpo elettorale ma anche gli azionisti di riferimento dell’amministrazione provinciale. Lo studio di Demopolis dimostra che la Legge Delrio ha depotenziato questi enti ma nonostante tutto, almeno per la Provincia di Lucca, i feedback degli amministratori sono positivi. I risultati ci stimolano a fare sempre meglio calibrando le nostre risposte sulle reali esigenze dei Comuni con l’obiettivo di migliorare ulteriormente l’efficienza della macchina amministrativa e orientando cosi la programmazione dell’azione di governo“.

“Come Upi Toscana apprezziamo molto il lavoro svolto da Provincia di Lucca e Demopolis – dichiara Ruben Cheli -, riteniamo sia uno studio utile come spaccato attuale ma anche in prospettiva per valorizzare l’attività degli enti provinciali come Case dei Comuni. Questa attività dovrà accompagnare l’altra anima delle Provincia, quella di sviluppo locale strategico e di coesione territoriale, incentrata sugli investimenti, la stazione unica appaltante, la progettazione europea e la transizione digitale per la comunità di riferimento. Ci conforta constatare che sono quasi immutati i risultati del sondaggio in questione rispetto alla ricerca condotta di recente come Upi Toscana in cui emerge che amministratori, cittadini e opinion leader valutano negativamente la riforma Delrio che ha indebolito le Province con tagli alle funzioni, al personale e alle risorse, chiedendo il ritorno all’elezione diretta. Su Lucca ci confortano i risultati positivi sui progetti europei e il supporto alla macchina della Protezione civile, sul fronte della manutenzione delle strade i fabbisogni sono letteralmente infiniti e servirebbero maggiori risorse e non tagli. Si apprezza molto la professionalità del personale dell’ente e l’attività di supporto che l’ente di Palazzo Ducale fornisce ai piccoli Comuni. I risultati di questa ricerca li porteremo all’attenzione della prossima assemblea di Upi Toscana, quando parleremo della Provincia del futuro”.

Presenti in platea il presidente del Partito Socialista Europeo (PSE), Luca Menesini; i consiglieri comunali di Lucca Vincenzo Alfarano, Valeria Giglioli e Marco Barsella; i sindaci di Montecarlo, Altopascio e Capannori, rispettivamente Marzia Bassini, Sara D’Ambrosio Giordano Del Chiaro; e l’ex candidata per il Partito Democratico alle elezioni regionali Camilla Corti.

L’indagine

Il 73 per cento di sindaci, assessori e consiglieri comunali del territorio valuta positivamente il rapporto tra il proprio Comune e la Provincia di Lucca. L’84 per cento valuta negativamente il ridimensionamento di ruolo e funzioni delle Province. Oggi, appena l’8 per cento degli Amministratori, intervistati da Demopolis, ritiene sia stato positivo il taglio.

Come sta la Provincia di Lucca?, indagine DemopolisCome sta la Provincia di Lucca?, indagine Demopolis

È nell’ambito della protezione civile che la Provincia risulta più apprezzata (86 per cento), mentre i settori connessi alla mobilità si dimostrano i più problematici, sebbene le valutazioni negative restino minoritarie. Oggi, gli Amministratori locali segnalano prestazioni insufficienti della Provincia in misura pari a poco più di un terzo del campione per i soli ambiti della manutenzione stradale (34 per cento) e del trasporto pubblico (36 per cento).

Come sta la Provincia di Lucca?, indagine Demopolis

I principali punti di forza della macchina provinciale risiedono oggi nella competenza del personale (41 per cento) e nella riconosciuta abilità nell’attrazione di fondi europei e risorse esterne (37 per cento). I limiti operativi dell’Ente sono invece ricondotti agli esiti della Riforma. Il principale punto di debolezza indicato dagli Amministratori locali è infatti la carenza di risorse rispetto alle competenze attribuite dopo il ridimensionamento delle Province (65 per cento), ma anche il minore presidio di alcuni territori (57 per cento) inevitabilmente connesso al depauperato sistema delle Province e già emerso come dato critico in seno all’indagine condotta da Demopolis per Upi Toscana.

Come sta la Provincia di Lucca?, indagine Demopolis

Per i servizi ancora in capo alla Provincia di Lucca, gli amministratori pubblici del territorio esprimono valutazioni ampiamente soddisfacenti. La migliore percezione di efficacia riguarda i servizi di supporto alla protezione civile (66 per cento) e la progettazione europea (60 per cento).

Come sta la Provincia di Lucca?, indagine Demopolis

Il 38 per cento di sindaci, assessori e consiglieri intervistati ritiene che al proprio Comune potrebbe essere utile un supporto alla programmazione dell’ente e alle attività statistiche. Oltre un terzo cita inoltre servizi legali, informativi e di elaborazione dati. Il 27 per cento auspica un sostegno in materia di redazione di piani anticorruzione e trasparenza e per la realizzazione di indagini sulla soddisfazione della cittadinanza e sul benessere organizzativo.

Fra le competenze istituzionali di Palazzo Ducale il 91 per cento degli Amministratori pubblici ritiene importante per il proprio territorio la manutenzione di strade e ponti, e la sicurezza stradale. L’83 per cento cita il presidio di frane ed eventi di dissesto idrogeologico nelle strade provinciali; 7 su 10 ricordano le responsabilità nell’ambito del trasporto pubblico locale, 6 su 10 citano l’edilizia scolastica.

In ultimo, pensando all’attuale Governance e rappresentatività dei territori nell’ente provinciale, oggi è del 74 per cento la percentuale di amministratori locali che vorrebbe tornare all’elezione di primo livello, in modo che i cittadini possano scegliere direttamente il Presidente della Provincia e i componenti del Consiglio Provinciale nelle urne. Solo il 12 per cento auspica che le Province restino enti di elezione di secondo livello.

Come sta la Provincia di Lucca?, indagine Demopolis

L’Istituto Demopolis

L’indagine è stata condotta per la Provincia di Lucca dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 12 al 22 gennaio 2026, con modalità integrate cawi-cati-cami su un campione di 204 Amministratori Pubblici locali (sindaci, assessori e consiglieri) dei Comuni della provincia di Lucca. Coordinamento di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone.