A quota 228 soci la sezione provinciale di Lucca dell’Anmig
Al ristorante Papao di Lunaa l’assemblea provinciale dell’associazione dei mutilati e invalidi di guerra: il bilancio delle attività
Si è tenuta sabato 29 novembre al ristorante Papao di Lunata alla presenza di oltre 80 soci, l’annuale assemblea dei soci Anmig e Fondazione della sezione provinciale di Lucca.
Un’iniziativa che quest’anno ha messo in luce anche un risultato importante raggiunto. Durante i lavori dell’assemblea, l’economo dell’Anmig e Fondazione della sezione provinciale di Lucca Fabio Lazzari ha infatti ragguagliato i presenti sul numero effettivo dei soci della sezione che hanno raggiunto un totale complessivo a quella data di 228 soci. Un dato che viene sottolineato colloca Lucca ai primissimi posti fra le sezioni a livello nazionale.
L’iniziativa che ha visto partecipare il presidente nazionale Anmig Claudio Betti, segnalava come membri della sezione di Lucca il presidente della sezione Gino Franchi, il consigliere economo Fabio Lazzari e i membri del consiglio direttivo Luigi Padreddii e Luciano Tarabaralli. Presidente collegio dei sindaci Fernanda Bianchi e membro del consiglio dei sindaci Anna Biagini. Per il Comune di Capannori era presente invece l’assessore Gaetano Ceccarelli. Assenti giustificati, il vice presidente della sezione Anmig Lucca Enzo Giuntoli ed Ellena Pioli, presidente regionale Anmig e Fondazione Toscana.
Gino Franchi ha sottolineato, durante la giornata, l’importanza della Fondazione Anmig, nata per non disperdere la memoria degli invalidi di guerra ed esaltare i sani principi e valori morali della comune convivenza. A tale scopo, Franchi ha fatto riferimento al convegno che annualmente viene organizzato con la collaborazione dei Comuni di Lucca e Capannori nella sede Anmig Lucca sul tema La violenza sulle donne. Tematica particolarmente sentita, visto i recenti episodi delittuosi.
Dopo l’intervento di Gino Franchi, i presidenti delle sezioni Anmig della Toscana presenti si sono alternati nel portare il proprio saluto e quello dei soci che rappresentano, affinché sia sempre più cementata l’unione e la collaborazione fra le varie sezioni. A seguire, anche l’assessore del Comune di Capannori Ceccarelli ha sottolineato tematiche importanti come il valore della memoria, il problema sociale della violenza sulle donne ed in particolare la fragilità dei giovani. Successivamente ha preso la parola Claudio Betti, il quale ha condiviso i concetti espressi negli interventi sopra elencati. In particolare ha rimarcato il concetto di una società ammalata dove non esistono più i sani valori della famiglia. Betti ha concluso il suo intervento dicendo che la riprova sono i frequenti episodi di criminalità che coinvolgono i giovani. A conclusione di quello che è stato il suo intervento, Fabio Lazzari per Anmig e Fondazione della sezione provinciale di Lucca ha sottolineato anche l’importanza della categoria dei soci denominata “sostenitori simpatizzanti Anmig” che estende la possibilità di iscriversi all’Anmig anche a coloro che non sono discendenti in linea retta dai mutilati ed invalidi di guerra. I soci di questa categoria sono importanti, in quanto, trattasi di immissione di nuove risorse umane nell’associazione e con il nuovo statuto approvato in data 6 marzo 2025 a breve avranno diritto di voto e potranno ricoprire anche alcune cariche sociali. Il contributo, unitamente all’incasso delle quote sociali, ha consentito di ridurre le spese di gestione. Così che si possa continuare a lasciare in vita la storica sede di piazza San Michele dove sono custoditi cimeli di guerra ed in particolare dove si percepisce la memoria storica dei padri fondatori. Un patrimonio per l’intera comunità lucchese.
Ricordiamo anche che l’associazione è sempre presente sul territorio della provincia di Lucca con propria delegazione ed il labaro assieme alle autorità civili e militari, in occasione di avvenimenti e/o manifestazioni che ricordano il comune sacrificio dei mutilati ed invalidi di guerra. Costituitasi a livello nazionale spontaneamente a Milano nell’aprile 1917 mentre infuriava cruenta la prima guerra mondiale, l’Anmig conta a livello nazionale oggi oltre 40mila soci tra mutilati ed invalidi di guerra, vedove e orfani titolari di pensione di reversibilità e nuovi soci. Tutelati ed organizzati ciascuno in 200 sezioni ubicate nelle maggiori città del bel paese. La confederazione, presieduta dal presidente Claudio Betti, è nata anche dall’avvertita esigenza dei decorati al valor militare, dei partigiani, degli ex combattenti, delle vittime della guerra e del dovere di un rafforzamento delle istituzioni repubblicane in nome degli ideali di libertà e di democrazia per i quali essi combatterono. Nonché dal proposito di recare un concreto contributo alla causa della pace tra i popoli in uno spirito di amicizia e di costruttiva cooperazione. Tutte tematiche ancor oggi attuali e molto sentite anche a livello locale.
Al termine dell’assemblea, Gino Franchi a nome della sezione Anmig di Lucca di cui è presidente, ha infine donato a Claudio Betti un libro di storia sulla seconda guerra mondiale.


