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“Un bambino è un bambino, ovunque”: lettera dei pediatri lucchesi per la Palestina

I professionisti della provincia si uniscono all’appello pubblicato lo scorso 30 luglio dalle organizzazioni internazionali

Le pediatre e i Ppdiatri lucchesi si uniscono all’appello pubblicato lo scorso 30 luglio dalle organizzazioni pediatriche internazionali: International Pediatric Association (Ipa) e International society for social pediatrics and child health (Issop) per testimoniare e richiedere immediate soluzioni per fermare il genocidio in atto contro il popolo palestinese.

Di seguito ne riportiamo il testo integrale

Fermare la violenza, la fame e il genocidio a Gaza e in Cisgiordania/Palestina. Nessuna professione testimonia l’impatto del conflitto armato e della violenza sui bambini più dei pediatri e, pertanto, nessuna professione ha una maggiore responsabilità di rispondere, senza timore di ritorsioni.
Testimoniare la violenza e la fame che si sono svolte a Gaza e in Cisgiordania significa adempiere al nostro obbligo etico di rispondere all’impatto del conflitto armato sui bambinicome pediatri, professionisti della salute infantile e pubblica, e difensori dei diritti dei bambini. Tuttavia, ciò non significa ignorare i crimini di guerra commessi da Hamas contro il popolo israeliano il 7 ottobre 2023, che devono essere riconosciuti e condannati.
In qualità di pediatri e professionisti della salute infantile, comprendiamo che il trauma fisico e psicologico che i bambini hanno subito a Gaza influenzerà la loro salute e il loro benessere per tutto il corso della vita. La fame forzata imposta da Israele ha già causato e causerà sempre più decessi, raggiungendo ad una violazione di ogni principio di rispetto dei diritti umani. È un crimine contro l’umanità a cui noi dobbiamo rispondere e per il quale Israele e le entità, che hanno contribuito direttamente e indirettamente alla violenza e alla fame, devono essere condannate e ritenute responsabili.
Pur concentrandoci sui bambini di Gaza, riconosciamo anche la violazione globale dei diritti dei bambini alla sopravvivenza e allo sviluppo ottimali che si sta verificando in Sudan, Ucraina, Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, Yemen, Myanmar e in altre regioni del mondo, che richiedono anch’esse la nostra attenzione e risposta.
In quest’ottica, noi, come comunità internazionale di pediatri e professionisti della salute infantile, riconosciamo che le azioni israeliane a Gaza soddisfano la definizione di “genocidio” delle Nazioni Unitee chiediamo l’attuazione delle seguenti azioni: Condannare e fermare immediatamente il genocidioin corso a Gaza, compresa una cessazione della violenza, della fame forzata e del rifiuto di aiuti umanitari;
Richiedere a tutte le organizzazioni, associazioni e istituzioni di professionisti della salute infantile di esercitare pressione e intraprendere azioni per porre fine alla violenza e al genocidio a Gaza, fermare il targeting di personale medico, ospedali e strutture sanitarie, rispondere immediatamente ai bisogni medici dei bambini a Gaza e contribuire alla ricostruzione delle infrastrutture mediche e dei sistemi sociali per garantire i diritti dei bambini alla salute e alla sopravvivenza e allo sviluppo ottimali;
Chiedere alla comunità internazionale di attuare immediatamente l’accesso illimitato degli aiuti umanitari ai civili palestinesi, in particolare ai bambini attraverso tutti i punti di accesso regionali in Egitto e Giordania. Riconoscere e condannare la responsabilità di Israele nel bloccare deliberatamente tali aiuti;
Richiedere la fine del supporto politico, economico, corporativo e militare internazionale a Israele che perpetua il ciclo di violenza e il genocidio attuale a Gaza. Il silenzio da parte di tutti gli stakeholder del settore pubblico e privato sul benessere dei bambini è una forma di complicità e deve finire;
Consentire ai colleghi professionisti, organizzazioni, associazioni e istituzioni di difendere liberamente i diritti dei bambini palestinesi; Riconoscere e rispondere all’apartheid e alla pulizia etnica in corso in Cisgiordania/Palestina, che minaccia di espandersi sulla scala del genocidio (definita dalla commissione d’inchiesta internazionale indipendente delle Nazioni Unite lo scorso 16 settembre).
La violenza fisica, la fame forzata e la negazione degli aiuti umanitari che si verificano a Gaza e in Cisgiordania/Palestina richiedono una risposta immediata da parte di pediatri, professionisti della salute infantile e pubblica, organizzazioni professionali, associazioni e istituzioni, e tutti gli altri stakeholders nel benessere dei bambini. Se non ora, quando? Se non noi, chi?
Si segnalano numerose campagne in corso che testimoniano il dissenso dei professionisti sanitari rispetto a quanto sta accadendo a Gaza: tra queste in particolare Stop the silence! Academic Associations Must Recognise the Genocide in Gaza, promossa tra gli altri da due professionisti, Jonathan Montomoli (Ospedale di Rimini) e Roberto De Vogli (Università di Padova), e pubblicata sulla rivista The Lancet, che vede già la sottoscrizione di numerosi accademici e operatori sanitari ma anche di comuni cittadini.

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“Concludiamo – dicono i pediatri – ribadendo la nostra posizione umana e professionale a difesa dei diritti delle bambine e dei bambini di tutto il mondo, come recita l’articolo 2 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (Crc), “senza distinzione di sorta e a prescindere da ogni considerazione di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o altra del fanciullo o dei suoi genitori o rappresentanti legali, dalla loro origine nazionale, etnica o sociale, dalla loro situazione finanziaria, dalla loro incapacità, dalla loro nascita o da ogni altra circostanza”. Un bambino è un bambino, ovunque”.

Alessandra Carmignani, Alessia Romei, Anna Lucia Piscitelli, Benedetta Marchi, Caterina Bacci, Catia Pucci, Chiara Domenici, Costantino Roggi, Cristina Mucaria, Elena Ferretti, Elisabetta Spadoni, Federica Tripoli, Filippo Pieroni, Fiorella Di Dia, Francesca Dini, Francesca Orsi, Francesca Simi, Francesca Simoni, Giovanni Buono, Giulia Camici, Giuseppina Candido, Graziella Di Gangi, Laura Biancalani, Lia Franca Giusti, Lucia Matteucci, Marica Del Fiorentino, Marzia Smaldone, Mila Del Pistoia, Patrizia Cortesi, Raffaele Domenici, Rosanna Zambardi, Santina Torre, Sara Lunardi, Silvia Ruggeri, Simona Tognetti, Stefano Castelli