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All’insegna dei giovani le celebrazioni per la Festa della Repubblica fra Altopascio e Lucca

Cerimonia istituzionale a cavallo fra la città del Tau e il capoluogo. Consegnate le onorificenze di cavaliere a 4 personalità

Grande festa fra Altopascio e Lucca per i 79 anni dalla fondazione della Repubblica Italiana.

È stata Altopascio ad ospitare la prima parte della cerimonia, che si è apera alle 9,20 con la deposizione della corona ai caduti, affidata a Jacopo Maria Monti e Niccolò Barbieri, componenti della consulta provinciale degli studenti, che hanno raggiunto il monumento di piazza Antonio Gramsci accompagnati dal prefetto Giusi Scaduto, dal sindaco di Altopascio Sara d’Ambrosio, dal presidente della Provincia di Lucca Marcello Pierucci e dal comandante provinciale dei carabinieri di Lucca Arturo Sessa.

Le celebrazioni sono proseguite piazza Vittorio Emanuele dove, alla presenza dello schieramento militare, si è proceduto sulle note dell’inno di Mameli al dispiegamento della bandiera tricolore – consegnata ai vigili del fuoco dagli studenti delle scuole altopascesi – e alla lettura del messaggio del presidente della Repubblica.

Conclusione di mattinata con l’esibizione dei lavori preparati per l’occasione dagli alunni dell’istituto comprensivo di Altopascio, tutti ispirati al tema della Costituzione, dopo la consegna delle onorificenze ai neocavaliri Francesco Pinagli e Francesco Cesari. 

Festa della Repubblica, celebrazioni, Lucca, Altopascio

La cerimonia  è proseguita in piazza San Michele a Lucca, dove il momento istituzionale della lettura del messaggio del Capo dello Stato e degli interventi del prefetto Giusi Scaduto, del presidente della Provincia Marcello Pierucci e del vicesindaco Fabio Barsanti (il sindaco era a Roma in rappresentanza per la parata del 2 giugno) si è unito nuovamente all’arte – con la realizzazione in tempo reale di un’opera a cura degli studenti dell’istituto Passaglia di Lucca – e allo sport, con l’esibizione degli atleti della Società Ginnastica Raffaello Motto Asd di Viareggio.

Festa della Repubblica, celebrazioni, Lucca, Altopascio

Anche il Comune capoluogo ha ospitato la consegna delle onorificenze ai neocavalieri Sandra Tofanelli e Fabrizio Gonfiantini.

Festa della Repubblica, celebrazioni, Lucca, Altopascio

A chiudere la cerimonia la parata della Fanfara dell’Associazione nazionale dei Bersaglieri – Sezione di Capannori-Cecina e l’esecuzione dell’inno d’Europa e d’Italia. 

“È stata una grande emozione stamani: da sindaco, accogliere qui questo momento, farlo con tutta la comunità che si è mobilitata e attivata per rendere questa mattina unica e indimenticabile nei nostri cuori, mostrare in piazza tutte le anime che compongono il nostro comune ha significato dare un senso concreto a questa Festa, che celebra la Repubblica italiana, l’elemento fondante del nostro Stato – ha commentato la sindaca di Altopascio, Sara D’Ambrosio – Un onore che abbiamo condiviso con tutto il nostro territorio, con le nostre scuole, con le associazioni, con lo Spazio Giovani, con il consiglio comunale delle ragazze e dei ragazzi, con il mondo del volontariato e dello sport, con l’intera struttura comunale, con gli uffici, gli operai, la polizia municipale, la mia squadra, a cui va un grandissimo ringraziamento. E quindi con tutte e tutti voi, che avete partecipato a questo momento”.
“Stamani – ha spiegato – ho voluto incentrare il mio intervento sulla necessità di contrastare l’egoismo per far splendere nuovamente il senso più forte di comunità, che poi è l’essenza dello Stato – prosegue la sindaca – Per farlo sono partita da quello che hanno preparato le ragazze e i ragazzi di Altopascio per questa giornata, presentando scuola dopo scuola, plesso dopo plesso dell’Istituto comprensivo, i propri lavori, ciò che li identifica e li impegna, adottando ognuno una parola fondamentale: libertà, uguaglianza, ingegno, democrazia, Repubblica, diritto, partecipazione, consapevolezza. Ecco, se le vediamo una accanto all’altra queste parole esprimono concetti e aspirazioni, che messi insieme creano un cordone contro l’egoismo e l’individualismo. L’egoismo è una tentazione silenziosa. Si infiltra nei nostri gesti quotidiani, nelle scelte politiche, nei rapporti tra le persone, tra i popoli, tra gli Stati. È l’idea, sempre più diffusa, che basti chiudersi nel proprio mondo, pensare al proprio interesse, lasciare indietro chi è più fragile. È l’idea che il bene comune non sia più così importante”.
“Lo vediamo anche nel contesto internazionale che ci circonda – commenta – un tempo di guerre, di muri che si rialzano, di diritti negati, di popoli che chiedono libertà e pace e a cui troppo spesso rispondiamo con il silenzio: oggi il pensiero non può che andare ai due conflitti che ci riguardano da più vicino, in Ucraina e a Gaza, dove è in corso un massacro di civili che non può lasciarci indifferenti, non può lasciarci silenti. Oggi, ad Altopascio, abbiamo dimostrato che un’altra strada è possibile. Che si può vivere e amministrare, educare e crescere, senza cedere all’egoismo. Che la forza di una comunità non sta nell’indifferenza, ma nell’abbraccio. Non sta nella chiusura, ma nell’apertura. Non nel privilegio di pochi, ma nei diritti di tutte e tutti”.
“Celebrare la Repubblica – conclude – significa rinnovare questo impegno: essere cittadini e cittadine responsabili, presenti, uniti. Significa credere che la legalità è un bene comune, che la democrazia va custodita, che la pace è un dovere. Significa, in definitiva, scegliere ogni giorno da che parte stare. E noi, oggi, scegliamo di stare dalla parte giusta della storia. Quella in cui nessuno si salva da solo. Quella in cui l’Italia è davvero, per tutti, una Repubblica fondata sul lavoro, sulla dignità, sulla libertà, sull’uguaglianza e sulla partecipazione. Viva la Repubblica. Viva Altopascio. Viva l’Italia con gli occhi aperti nella notte triste. Viva l’Italia che resiste”.