L'evento
|Alla Grotta del Vento si parla di cambiamenti climatici: ospite il metereologo Valerio Capecchi
L’intervento dell’esponente del Lamma partirà dalla grande alluvione del 1996 per parlare di cosa è cambiato nel clima della Toscana
Venerdì (28 agosto) nella sala multifunzionale della Grotta del Vento, si terrà il secondo appuntamento estivo dedicato alla conoscenza del mondo sotterraneo. La serata metterà in relazione cielo e sottosuolo, atmosfera e montagna, seguendo il filo dell’acqua, del clima e delle trasformazioni del territorio.
Ad aprire l’incontro sarà Vittorio Verole Bozzello, direttore della Grotta del Vento, che illustrerà il particolare microclima della cavità. Temperatura, umidità, circolazione dell’aria e presenza dell’acqua creano condizioni uniche, osservate e studiate da decenni. Un punto di vista privilegiato per comprendere il rapporto tra superficie e ambiente sotterraneo. Nell’occasione presenterà una serie di immagini relative ai drammatici eventi del 1996.
Ospite della serata sarà Valerio Capecchi, meteorologo del Lamma – Laboratorio di monitoraggio e modellistica ambientale per lo sviluppo sostenibile. Il suo intervento partirà dalla grande alluvione del 1996, uno degli eventi più drammatici della storia recente della Toscana. Le piogge eccezionali, le piene e le frane segnarono una svolta nella necessità di monitorare e prevedere con maggiore precisione i fenomeni atmosferici.
Capecchi ripercorrerà quindi l’evoluzione della meteorologia toscana: dagli strumenti e dalle conoscenze disponibili allora alle moderne tecniche di osservazione, modellistica e previsione.
L’attenzione si sposterà infine sul cambiamento climatico. Che cosa è cambiato nel clima della Toscana? Gli eventi estremi sono più frequenti o più intensi? Come si interpretano questi fenomeni attraverso i dati? E quale differenza esiste tra un singolo evento meteorologico e una tendenza climatica di lungo periodo?
Dati, esempi e memoria del territorio aiuteranno a distinguere tempo meteorologico e clima, affrontando temi sempre più presenti nella vita quotidiana: precipitazioni eccezionali, ondate di calore, siccità e altri eventi estremi.
La Grotta del Vento offrirà una prospettiva originale su questi fenomeni: un ambiente in cui aria, acqua, temperatura e roccia interagiscono continuamente con ciò che accade in superficie.
Dall’alluvione del 1996 al clima che cambia, dalle nuvole alla grotta: una serata per comprendere meglio il territorio e il legame tra atmosfera e montagna.


