l'esposizione
|Inaugura a Castelnuovo la mostra su Emilio Cavani, lo storico ‘pittore delle Apuane’
Un viaggio tra le bellezze e la memoria della Garfagnana in mostra tutti i giorni fino all’8 agosto: un’occasione importante
Domaniì(31 luglio) alle 17 si inaugura in sala Luigi Suffredini di Castelnuovo la mostra retrospettiva Il pittore delle Apuane. Mostra retrospettiva. Emilio Cavani (1934-2025) dedicata al pittore garfagnino Emilio Cavani.

Noto come ‘il pittore delle Apuane’, quella dell’uomo fu una vita lunga ed intensa. Classe 1934, nella sua vita è stato anche falegname, restauratore, intagliatore del legno, scultore oltre che per 38 anni stimato commerciante di tessuti di Castelnuovo. Sulla breccia sin dagli anni Sessanta, nei suoi 91 anni di vita ha svolto personali d’arte in diverse parti d’Italia, facendosi conoscere anche a livello mondiale. Nel 2004, insieme al professor Marileno Dianda, è citato come pittore nell’Enciclopedia Ragghianti. Per la sua esperienza artistica, sono stati importanti artisti locali del calibro di Gino Bertoncini, Roberto Fiori e Giovanni Battista Santini. Le Alpi Apuane sono le sue amate montagne che ha scoperto nel 1979 con l’alpinismo e l’escursionismo. Le cime e le creste le ha dipinte da sempre così come sono, senza optional, non antropizzate. Cavani ha vissuto a Castelnuovo nella sua casa studio a 270 m d’altezza, dove ha realizzato dipinti che si svelano nella loro bellezza agli occhi e fanno emozionare il cuore, donando luce e facendo conoscere particolarità della sua amata Garfagnana. Sin da piccolo, Cavani disegnava la Castelnuovo della Seconda Guerra Mondiale. Nei suoi quadri ha cercato anche di ricostruire il centro storico della Castelnuovo del tempo, che come Montecassino purtroppo fu rasa al suolo durante la guerra. Ma anche di Pieve Fosciana. La sua formazione è da autodidatta. Dallo studio dei grandi dell’arte come Corot, Matisse, Seaurat, Klimt, Kandinsky o i Macchiaioli, ha cercato di scorgere i segreti per imparare bene l’uso del colore. Nel 2021, dopo aver attraversato un periodo non facile a causa del Covid-19, ha donato all’ospedale San Luca un’opera speciale intitolata Angeli, che è stato esposta in uno dei reparti dell’ospedale San Luca. Fino all’ultimo ha continuato a dipingere e a presentare nuovi progetti e temi legati alle Alpi Apuane, sue amate montagne. La filiera della lavorazione delle cave di marmo ma anche la pastorizia sono state protagoniste delle sue mostre.
La mostra sarà quindi un’occasione unica per immergersi nell’arte, nella memoria e nella bellezza del paesaggio garfagnino attraverso gli occhi di un indimenticabile pittore locale. La mostra, in cui saranno visibili diverse opere dell’artista, rimarrà visitabile tutti i giorni fino all’8 agosto in orario 10,30-12; 16,30-19. L’iniziativa è organizzata con il patrocinio e la collaborazione della Pro Loco di Castelnuovo di Garfagnana, del comune di Castelnuovo di Garfagnana, dell’unione comuni Garfagnana e del Cai.



