L'opportunità
|Corso formativo gratuito con l’Unione dei Comuni della Garfagnana sulla potatura dei fruttiferi
Primo evento sabato (21 febbraio) nel centro per la valorizzazione della biodiversità vegetale (ex vivaio La Piana) a Camporgiano.
Una serie di corsi formativi, gratuiti, utili per chi vuole apprendere o approfondire le buone pratiche da adottare in ambito agronomico.
L’Unione Comuni Garfagnana organizza, insieme all’associazione nazionale Città del Castagno, una giornata divulgativa sulla potatura dei fruttiferi sabato (21 febbraio) dalle 9 alle 12,30, nel centro per la valorizzazione della biodiversità vegetale – ex vivaio La Piana – a Camporgiano.
Si tratta del primo di nove corsi che, da qui fino a settembre, verranno programmati nel vivaio e che riguarderanno innesti, malattie delle piante da frutto, cure colturali del castagno, insetti alieni e utili, biodiversità agraria, etnobotanica e alimurgia, cura di balconi e giardini e riconoscimento dei funghi. Il ciclo rientra nel progetto internazionale Castour – finanziato con il primo avviso del programma Italia-Francia Marittimo 2021-2027 – che vede l’Unione Comuni Garfagnana partner della Provincia di Lucca per azioni di promozione del territorio e degli itinerari legati alla castagna.
La giornata di sabato si articolerà in un momento teorico, con l’incontro dei partecipanti al vivaio e la lezione in aula con l’esperto Ivo Poli, e uno pratico, con successive dimostrazioni sul campo. È possibile iscriversi chiamando il numero 333.3119780.
“Ogni anno il nostro ente – dichiara la presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Raffaella Mariani – organizza, assieme all’Associazione Nazionale Città del Castagno, questi corsi presso il proprio Centro per dare a tutti gli appassionati di arboricoltura, professionisti ed hobbisti, la possibilità di acquisire e recuperare nozioni di base sulle piante da frutto attraverso un approccio divulgativo ed in presenza di esperti del settore. Tramite l’apprendimento di buone pratiche si contribuisce a valorizzare il territorio e a farlo crescere sia in termini di sviluppo agricolo che turistico”.


