L'evento
|A Unitre Barga si parla di Cleobulina Cotenna Leonardi, protagonista dimenticata del Risorgimento
Conferenza di Maria Pia Baroncelli in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga e la Fondazione Ricci
“Il supporto culturale e logistico delle donne al Risorgimento rappresenta quella storia invisibile che merita, seppur a distanza di anni, di essere riscoperta a dimostrazione che il patriottismo non ha genere e la cultura è un’arma potente”. È questo l’obiettivo della conferenza proposta da Unitre Barga in collaborazione con l’Istituto Storico Lucchese sezione di Barga e la Fondazione Ricci, lunedì (16 febbraio) alle 17 alla Sala Colombo, Cleobulina Cotenna Leonardi: una donna e una patriota dimenticata, tenuta dalla dottoressa Maria Pia Baroncelli, metterà in luce una figura che vale la pena assolutamente di conoscere.
Cleobulina Cotenna Leonardi è una patriota, una poetessa e scrittrice lucchese nata nel 1810 a Monte San Quirico da una ricca e importante famiglia che l’affianca nel combattere per la patria attraverso la partecipazione cospiratoria e il proselitismo usando l’educazione culturale come mezzo per diffondere le idee di unità nazionale. Insieme alla madre, la contessa Gaetana Del Rosso, Cleobulina organizza e dirige un nucleo cospiratorio che ha stretti legami con i nuclei reazionari presenti nel territorio lucchese, pisano e livornese, oltre che con le figure di spicco del Risorgimento Italiano fra cui Garibaldi e Mazzini. Essendo segnalata come reazionaria, è sorvegliata dalla polizia ed arrestata per brevi periodi, ma questo non le impedisce nel 1859 di andare a combattere insieme al figlio sedicenne Vincenzo fra i Cacciatori delle Alpi. Inoltre è protagonista di molte altre vicende patriottiche e umanitarie legate anche al sostentamento delle famiglie cadute in miseria per la perdita del coniuge o dei figli nell’adesione alla causa italiana. Muore 64enne nel palazzo Cotenna in estrema povertà e in completa solitudine, essendo deceduti prematuramente i sei figli avuti dal marito, il cospiratore coreglino Gabriele Leonardi. Dopo la sua morte si fortifica la denigrazione contro di lei, iniziata mentre era ancora in vita, per essere stata una donna libera dai restrittivi canoni civili dell’epoca. Tuttavia di lei sopravvive una traccia documentaria, analizzata e pubblicata da Giuseppe Mancini, che ha permesso nelle celebrazioni del 150esima dell’Unità d’Italia di testimoniare il suo attivo patriottismo e di meritare il suo inserimento fra le duemila biografie di donne di diversi paesi ed epoche raccolte nell’Enciclopedia delle donne.
Maria Pia Baroncelli, laureata in lettere e specializzata in Storia dell’arte medievale e moderna, è attualmente vicepresidente della Fondazione Ricci che ha sede a Barga, il luogo dov’è nata. Docente superiore di materie storico letterarie, inventarista e studiosa del patriota e senatore Antonio Mordini, ha redatto e pubblicato l’inventario dell’Archivio Storico Risorgimentale Antonio Mordini oltre che pubblicazioni e saggi di ambito storico e artistico.
Avvalendosi dei suoi studi universitari e di centri di ricerca produttiva nel campo delle arti minori, ha inoltre artigianalmente prodotto ceramiche artistiche che le hanno permesso di comparire in importanti riviste e di avere contatti con rivenditori altamente qualificati sia in Italia che all’estero.
Per tutte le informazioni sulle attività di Unitre Barga: www.unitrebarga.it e pagina Facebook.


