Logo
Torna la mostra ‘Il banco vuoto’ a Castiglione per non dimenticare la vergogna delle leggi razziali

L’iniziativa del Comune della Provincia di Lucca assieme all’istituto comprensivo in occasione dei giorni dedicati alla memoria della Shoah

L’amministrazione comunale di Castiglione dí Garfagnana, come ogni anno, metterà in campo iniziative per la memoria e la conoscenza di quella che è una delle pagine più buie della storia dell’umanità, l’olocausto e la discriminazione degli ebrei. 

Quest’anno sarà realizzata una mostra all’istituto comprensivo di Castiglione dí Garfagnana in collaborazione con la Provincia di Lucca e l’istituto.  La mostra in questione tratterà il tema delle leggi razziali nella nostra provincia e l’impatto di quel vergognoso atto del governo fascista nel mondo scolastico e nelle famiglie della nostra provincia.

La mostra si intitola 1938 il Banco Vuoto e sarà allestita alla scuola di Castiglione di Garfagnana dal 27 gennaio al 7 di febbraio.

“La mostra 1938 il Banco vuoto, le leggi razziali nella scuola in provincia di Lucca – dice il consigliere delegato alle politiche culturali, Roberto Tamagnini – èuna mostra che è già stata fatta nel nostro Comune, due anni fa la mostra è stata presentata alla tTrre dell’orologio.  Quest’anno abbiamo voluto riproporla nel plesso scolastico, dove per la prima volta l’amministrazione comunale in collaborazione con l’istituto realizza una mostra. Una novità, abbiamo voluto realizzare una mostra all’interno della scuola e lasciarla montata una decina di giorni per dare la possibilità agli studenti di vederla e riflettere, non solo con l’aiuto dei professori. Il 2025 è stato un anno orribile per le discriminazioni degli ebrei, abbiamo visto scene raccapriccianti di odio e violenza nei confronti di persone di religione ebraica. Una violenza che ci riporta indietro nel tempo a quei drammatici periodi, dove le leggi razziali furono una ferita impossibile da cancella nella storia del nostro paese”.

“Le leggi razziali cominciarono la loro drammatica attuazione proprio nel mondo scolastico, con l’allontanamento di professori di fede ebraica dall’insegnamento e il divieto di iscrizione da parte degli alunni – conclude – Le leggi razziali a scuola non si limitavano ad escludere gli ebrei dalle scuole, ma miravano anche alla cancellazione delle tracce della presenza ebraica da ogni strumento didattico. Per noi è un dovere ricordare quei drammatici eventi, perché pagine così buie non si ripetano mai più”.