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Lucca capitale della resilienza: tre giorni di Meeting Nazionale dei Disaster Manager

Per creare un linguaggio comune tra scienza, governance e operatività, fondato su una visione evolutiva della gestione del rischio. Partecipa anche l’ex capo della ProCiv Franco Gabrielli

Lucca, per tre giorni, diventerà un polo nazionale della resilienza. E’ la nostra città infatti, a ospitare quest’anno la 12esima edizione del Meeting Nazionale dei Disaster Manager, il principale appuntamento italiano dedicato alla cultura della prevenzione, alla gestione delle emergenze e alla resilienza dei territori, promosso da AssoDiMa – Associazione Nazionale Disaster Manager. Evento di riferimento per la comunità tecnica e istituzionale che opera nel campo della sicurezza e della gestione del rischio, il Meeting è un’iniziativa itinerante che ogni anno sceglie una diversa città italiana per valorizzare le esperienze territoriali e promuovere una rete di conoscenze, competenze e pratiche condivise.

Tra le mura di Palazzo Ducale, della Scuola Imt Alti Studi Lucca e della Casa del Boia, si alterneranno workshop, laboratori, tavole rotonde e momenti di dialogo tra istituzioni, università, enti di ricerca, protezione civile e professionisti del settore. L’obiettivo è creare un linguaggio comune tra scienza, governance e operatività, fondato su una visione evolutiva della gestione del rischio, dove prevenzione e innovazione diventano strumenti quotidiani di sicurezza pubblica. Cuore del Meeting sarà la figura del Disaster Manager, professionista multidisciplinare in grado di interpretare i dati scientifici, gestire le criticità e coordinare le risposte sul campo, integrando tecnologia, pianificazione e competenze umane. In un Paese complesso come l’Italia, il Disaster Manager rappresenta oggi un elemento chiave di congiunzione tra la ricerca e le istituzioni, tra il sapere tecnico e la governance, incarnando una visione moderna e strategica della sicurezza collettiva.

Il programma dei lavori inizia venerdì 14 novembre all’auditorium Cappella Guinigi della Scuola Imt con la cerimonia inaugurale e la prima sessione di workshop tematici dedicati ai modelli urbani di adattamento e all’uso dell’intelligenza artificiale nella prevenzione dei disastri. Aprirà i lavori Alessandro Scarpati, geologo e Disaster Manager, docente all’Università di Genova e presidente dell’Ordine dei Geologi della Liguria, con un intervento su “Le città spugna: adattamento ai cambiamenti climatici ed eventi estremi”, incentrato sulle soluzioni nature-based e sulla resilienza urbana come risposta concreta alla crisi climatica.
A seguire, Antonio Salvatore Filograna, ricercatore senior e project manager presso Engineering Ingegneria Informatica, presenterà il progetto europeo TEMA, che applica l’intelligenza artificiale alla gestione dei disastri naturali, migliorando la capacità predittiva e decisionale dei sistemi di allerta e intervento.

Sabato 15 novembre, alla Casa del Boia, il confronto si sposterà sul terreno della ricerca scientifica e della gestione territoriale. Barbara Tommasetti, fisica dell’atmosfera e ricercatrice in modellazione idrologica, analizzerà l’impatto dei cambiamenti climatici sul rischio idrogeologico e la necessità di nuove politiche di mitigazione. Iacopo Manetti, ingegnere civile e direttore generale del Consorzio di Bonifica 3 Medio Valdarno, porterà la sua esperienza sul campo illustrando “Le opere di mitigazione per il rischio idraulico”, un tema quanto mai attuale dopo le emergenze che hanno recentemente colpito la Toscana. Chiuderà la sessione Alessandro Galasso, esperto di sistemi di sicurezza di Regola Srl, con un intervento su “L’efficacia dei sistemi di allertamento: statistiche sul campo”, volto a dimostrare come la tempestività e la qualità della comunicazione possano ridurre sensibilmente i danni e salvare vite umane.

Le prime due giornate saranno arricchite da laboratori esperienziali e sessioni interattive guidate da Alessio Ferrero di Quesite Srl e Roberto Pizzi, con focus su “Simuliamo per agire” ed “Esercitiamoci ad esercitare”. Attraverso simulazioni operative, scenari di crisi ed esercitazioni di coordinamento multi-ente, i partecipanti potranno sperimentare in prima persona tecniche di gestione dell’emergenza e metodologie di decision making applicate. Un approccio pratico che rappresenta la filosofia stessa del Disaster Management: apprendere facendo, per trasformare la conoscenza in competenza e la prevenzione in cultura diffusa.

Nel corso della manifestazione sarà inoltre presentato il volume “La cultura della sicurezza. Istituzioni e comunità nella gestione di crisi ed emergenze” (Egea, 2025) di Franco Gabrielli, già Capo del Dipartimento della Protezione Civile e Capo della Polizia, prefetto e sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio, oggi Professor of Practice presso la SDA Bocconi School of Management. Gabrielli dialogherà con Paolo Masetti, offrendo una riflessione ampia e profonda sulla sicurezza come valore civico e sulla necessità di un nuovo patto tra Stato, territori e cittadini.

La giornata conclusiva, domenica 16 novembre, nella cornice di Palazzo Ducale (Sala Tobino, Cortile Carrara 1), sarà dedicata alla tavola rotonda nazionale “Cambiamenti climatici e fragilità del territorio: governare il rischio tra ricerca, governance e protezione civile”. Il confronto vedrà la partecipazione di Nicola Casagli, professore ordinario di Geologia applicata all’Università di Firenze e presidente dell’OGS – Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale; Roberto Troncarelli, presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi; Gaia Checcucci, segretario dell’Autorità Distrettuale dell’Italia Settentrionale; Luca Ferraris, presidente della Fondazione CIMA; e Felice Monaco, presidente della Struttura Tecnica Nazionale.

Concluderanno i lavori il consigliere Angelo Corazza e la presidente nazionale di AssoDiMa, Marinella Zizi, che sottolineerà l’impegno dell’associazione nel promuovere un modello di sicurezza partecipata, basato su competenza, cooperazione e responsabilità condivisa.
La partecipazione prevede la prenotazione obbligatoria.