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Tra terme, mecenatismo e aristocrazia: giornata di studi sui russi a Bagni di Lucca nell’Ottocento

Alla biblioteca comunale la ricerca di Sara Fanelli svela nuovi legami con la comunità russa per la Giornata di studi promossa dalla Fondazione Montaigne

Sabato (8 novembre) alle 17, nella biblioteca comunale di Bagni di Lucca (ex chiesa inglese) si terrà la XIX Giornata di studio promossa dalla Fondazione Montaigne, dedicata quest’anno al tema I russi ai Bagni di Lucca nel XIX secolo.

Relatrice dell’incontro sarà la dottoressa Sara Fanelli, originaria di Benabbio, laureata nel 2024 in linguistica e traduzione all’Università di Pisa con specializzazione in russo, spagnolo e portoghese. La giovane studiosa ha maturato esperienze nel campo della traduzione letteraria e scientifica, della mediazione linguistica e dell’interpretariato, collaborando nel 2019 con il Consolato onorario della Federazione russa di Pisa, dove ha contribuito all’organizzazione di eventi culturali. Dal 2022 lavora allo studio notarile Vincenzo De Luca, curando in particolare i rapporti con la clientela straniera.

Molto legata al territorio di Bagni di Lucca, Fanelli ha tradotto in inglese i materiali del Museo di arte sacra di Benabbio, è membro del consiglio direttivo della Società filarmonica di Benabbio Aps – che gestisce il Teatro Eden – e partecipa attivamente alle iniziative del Fai Mediavalle.

Negli ultimi anni, la conoscenza del russo l’ha spinta a indagare i legami storici tra la comunità russa e la località termale nell’Ottocento. Se la presenza di inglesi, francesi e altri europei a Bagni di Lucca è stata ampiamente documentata, molto meno si conosce dei visitatori russi, salvo gli studi del professor Renato Risaliti (1935-2020), storico e saggista tra i maggiori esperti italiani di Russia moderna.

Le ricerche di Fanelli mettono in luce come, nel XIX secolo, molti russi residenti a Firenze trascorressero le vacanze estive a Bagni di Lucca, divenuta all’epoca un’elegante meta termale per l’aristocrazia europea. Tracce della loro presenza sono ancora visibili, in particolare a Ponte a Serraglio, dove la famiglia Demidov – imprenditori, filantropi e mecenati – fece costruire il ponte, la cappella e l’ospedale, circondandosi di una vivace corte intellettuale.

Il contributo della studiosa si articolerà in due parti: una prima di taglio storico-sociale, sulle dinamiche che favorirono l’insediamento russo in Toscana, e una seconda più analitica, dedicata ai personaggi che frequentarono Bagni di Lucca. Fanelli ha potuto consultare i registri del Casinò dei giuochi, dove gli ospiti apponevano la propria firma, e alcune lapidi del Cimitero inglese, che hanno fornito preziose informazioni inedite.

La giornata sarà introdotta e coordinata da Agnese Benedetti, delegata alla cultura del Comune di Bagni di Lucca.

Con questo appuntamento – insieme alla Giornata del laureato del 6 dicembre e al concerto natalizio del 13 dicembre – la Fondazione Montaigne chiuderà il proprio calendario culturale per il 2025.