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|Un incontro per scegliere la Pace: il professor Randazzo guida l’occasione di formazione
La serata è aperta “A chiunque senta il bisogno di un mondo diverso, dove il dialogo e la fraternità possano vincere sull’odio e la violenza”
Bisogna Credere nella Pace. Ma nel modo più convinto e difficile possibile: praticandola ogni giorno e in ogni contesto. Per imparare a fare questa Pace, quella che è responsabilità di tutti, l’Azione Cattolica di Lucca, in collaborazione con la Commissione Giustizia e Pace dell’Arcidiocesi, promuove un incontro di formazione e impegno comunitario a Viareggio.
L’appuntamento è parte del Progetto CittadinanzaArtigiani per la costruzione della Pace e del Bene Comune. Giovedì 25 settembre, all’oratorio parrocchiale Don Bosco di Viareggio, relatore sarà Alberto Randazzo, professore associato di Diritto Costituzionale e Pubblico all’università di Messina e presidente dell’Azione Cattolica di Messina.
Questo tempo caratterizzato da un rigurgito di violenza e da troppe guerre, secondo gli organizzatori ha necessità di una pace duratura e diffusa, che parta dalle famiglie e dalle piccole comunità. Dalla consapevolezza insomma, che la Pace non dipende da qualcuno ma è responsabilità di tutti.
Punto di partenza della riflessione, nell’agosto che celebra gli 80 anni da Hiroshima e Nagasaki, sono le parole di papa Francesco che nel suo messaggio per la 58esima Giornata Mondiale della Pace ha ricordato che “la pace è frutto di relazioni che rispettano la dignità di ogni persona e si fondano sulla verità, la giustizia e la solidarietà”.
Le relazioni sono il filo rosso che tiene unita l’Ac e sulla base di queste relazioni, quelle già costruite e quelle ancora da tessere, nasce l’incontro a Viareggio Credere nella Pace – La Pace nei Cuori e la Pace nella Costituzione. Sarà il professor Randazzo a guidare la riflessione su come la pace sia una scelta concreta, radicata nei cuori e sancita nei principi della nostra Costituzione.
L’appuntamento è per le 18,45 con i saluti per iniziare alle 19. Previsto un apericena a offerta libera (si prega di prenotare) prima degli interventi e laboratori di approfondimento alle 20,30. Per concludere attorno alle 22,30. La serata è aperta “A chiunque senta il bisogno di un mondo diverso, dove il dialogo e la fraternità possano vincere sull’odio e la violenza. L’incontro è aperto a giovani, adulti, educatori, operatori pastorali e a chiunque desideri dare il proprio contributo per costruire una società più giusta e fraterna”.


