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Debutta a Mont’Alfonso sotto le stelle lo spettacolo dedicato a Fosco Maraini

Un evento, quello di mercoledì (30 luglio) alle 21,15 che inaugura il progetto sulla Casa della Memoria a Molazzana

Una serata speciale dedicata a Fosco Maraini in Garfagnana.

Mercoledì (30 luglio) alle 21,15, il prestigioso festival Mont’Alfonso sotto le stelle 2025 a Castelnuovo di Garfagnana ospiterà il debutto nazionale dello spettacolo teatrale Fosco Maraini – Il gioco dell’universo con la partecipazione straordinaria di Licia Colò in dialogo con Dacia Maraini.

Un evento che inaugura il progetto sulla Casa della Memoria di Fosco Maraini a Molazzana, il piccolo Comune tra le montagne della Garfagnana in cui l’antropologo, orientalista, alpinista, fotografo, scrittore e poeta fiorentino scelse di vivere ed essere poi sepolto.
Su questo palco, che guarda sulle Alpi Apuane di Fosco Maraini, prenderà vita, in un dialogo emozionante scritto con la figlia Dacia, il viaggio senza soste di un Ulisse del ‘900 che, poeticamente, parte dalla stessa luna di Ariosto, per attraversare il Giappone e il Tibet ed approdare, infine, alla sua Itaca in vetta tra le montagne della Garfagnana.

Sul palco un simbolo indiscusso dell’impegno e della passione per il pianeta Terra, la conduttrice, autrice televisiva Licia Colò che, alla fine dello spettacolo, dialogherà con Dacia Maraini, autrice del libro omonimo da cui è tratto l’allestimento.

Il progetto e la regia portano la firma di Consuelo Barilari. Le immagini sono di Fosco Maraini. La drammaturgia è di Maria Dolores. Un’icona del teatro del’900, Manuela Kustermann, interpreta Dacia Maraini con Maximilian Nisi, al suo fianco, voce e volto di Fosco, restituiti dalla memoria senza tempo di una figlia.

“Fosco Maraini è un gigante del ‘900 – spiega la regista Consuelo Barilari -. Dacia Maraini lo definisce un Ulisse nel suo libro Il gioco dell’universoda cui è tratto lo spettacolo. E la drammaturgia lo colloca a centro di un’Odissea di viaggi e peripezie, in cui Telemaco e le attese di Penelope sono evocati nella nostra mente dal racconto sulle attese della moglie Topazia Alliata e delle tre figlie di un eroe capace di tagliarsi un dito in campo di concentramento per salvarle dalla morte: che sale sulle vette delle montagne del Tibet e naviga verso isole sperdute per inseguire il richiamo sensuale delle “sirene” pescatrici, le quali, nude, si calano nelle profondità degli abissi; e che passa dalle rovine di Tokio distrutta dalla guerra ai cacciatori di orsi, in un gioco di immagini, invenzioni linguistiche e scritture fantastiche che lo riconducono, alla fine, nella sua “Itaca” in montagna a riposare sulle vette delle Alpi Apuane in Garfagnana”.

“Per Fosco Maraini la Garfagnana fu un altrove – afferma il sindaco del Comune di Castelnuovo di Garfagnana Andrea Tagliasacchi – al quale approdò dopo una vita piena che gli permise di girare il mondo e di conoscere diverse culture. Una scelta matura e consapevole che, mai come oggi, appare in tutta la sua lungimiranza. Questa poliedrica personalità, di altissimo spessore culturale e umano, decise di venire a vivere e di essere poi sepolto proprio all’alpe in Garfagnana”.

“Si tratta di una bella opportunità per il nostro territorio – dichiara il sindaco del Comune di Molazzana Andrea Talani – perché coincide con l’inizio dei lavori alla Casa Museo alla Pasquigliora che presto saranno terminati e che faranno di questo luogo un polo culturale e turistico di respiro internazionale. Un evento importante, dunque, non solo per Molazzana e la Garfagnana, ma per tutta la Valle del Serchio perché ci darà modo di ripercorrere le tappe salienti della vita di questa straordinaria figura che ha un forte legame con la nostra terra”.

L’evento è gratuito su prenotazione.