Tre murales per raccontare don Aldo Mei, fucilato sotto le Mura per salvare alcuni ebrei
Oggi 3 marzo sarebbe stato il suo compleanno. Sono realizzati dagli studenti del liceo artistico Passaglia
Tre murales per raccontare la vita di don Aldo Mei a 80 anni dalla morte del giovane sacerdote lucchese, che sacrificò la sua vita per salvare alcuni ebrei e, per questo, venne fucilato da un plotone della Wehrmacht sugli spalti delle Mura di Lucca. Il progetto nasce proprio in occasione dell’anniversario di don Aldo Mei e giunge a compimento nel giorno in cui il sacerdote avrebbe festeggiato il suo compleanno, il 3 marzo.
Oggi, infatti, a Palazzo Ducale saranno esposti per la prima e unica volta, i tre murales realizzati dalle studentesse e dagli studenti del liceo artistico Passaglia. Per tutta la giornata i tre murales saranno in mostra in Sala Tobino, prima di raggiungere le loro tre destinazioni finali.
Il progetto dei tre murales in ricordo di don Aldo Mei è nato nel mese di maggio dello scorso anno, inserendosi subito a pieno titolo nell’ambito delle iniziative promosse, in occasione dell’80esimo anniversario del sacrificio del parroco di Fiano avvenuto il 4 agosto 1944, dal Comitato per la valorizzazione della figura del sacerdote lucchese, che vede la partecipazione, oltre che della Provincia di Lucca, dei Comuni di Lucca, Capannori e Pescaglia, dell’Unione dei Comuni della Mediavalle, dell’Arcidiocesi di Lucca e dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea.
A presentare l’iniziativa infatti, sono stati il presidente della Provincia, Marcello Pierucci; il sindaco di Lucca, Mario Pardini; il sindaco di Pescaglia, Andrea Bonfanti, l’assessora del Comune di Capannori, Claudia Berti, monsignor Michelangelo Giannotti per l’Arcidiocesi; Mario Regoli, presidente dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea e la dirigente scolastica del liceo ‘Passaglia’, Gerardina Attanasio.
Il progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e dell’adesione di BL Distribuzione srl ha visto protagonisti alcune studentesse e alcuni studenti del Liceo ‘Passaglia’ che, con il coordinamento della professoressa Ilaria Borelli Boccasso, hanno realizzato le tre grandi opere.
I giovani artisti sono: Amy Pandolfi; Gaia Querchi; Alessia Rosellini; Duccio Lazzareschi; Isamael Messaoud; Giulia Matteucci e Loreline Silvi, ai quali si sono aggiunti anche Erika Ghilardi; Elena Bargellini; Max Fierro; Ambra Meschi; Lisa Alfani; Maria Virginia Bonini e Ismaele Del Carlo. Per loro è stato il modo di avvicinarsi a una forma d’arte diversa da quelle più tradizionali, ma che ha rappresentato per loro un ulteriore arricchimento della conoscenza anche pratica, nel loro percorso formativo. Inoltre, è stato un modo per avvicinarsi e conoscere più da vicino una figura importante nella storia della Resistenza sia locale, sia nazionale, quale quella di don Aldo Mei.
“I murales rappresentano un linguaggio artistico molto contemporaneo – afferma il presidente Marcello Pierucci – e trovo che sia importante che sia stato utilizzato per un messaggio importante per tramandare la memoria di quello che accadde a don Aldo Mei, soprattutto perché fatto da studentesse e studenti. Proprio sulle giovani generazioni dobbiamo rivolgere il nostro sguardo affinché la memoria di quei fatti non vada perduta, ma, anzi, sia la nostra guida verso una società sempre più equa”.
“È fondamentale – commenta la dirigente della scuola, Gerardina Attanasio – che le nuove generazioni si sentano parte della storia e allo stesso tempo portino avanti la memoria storica, soprattutto quando si parla di eventi come quelli riguardante don Aldo Mei e l’occupazione nazista. In quanto ragazze e ragazzi frequentanti il liceo artistico Passaglia, il fatto che ricordino artisticamente questi tragici eventi, per noi è ancora più significativo”.
Dopo la presentazione ufficiale dei bozzetti, avvenuta in occasione della concelebrazione eucaristica presieduta dal cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Conferenza episcopale italiana per l’inaugurazione della targa in ricordo dei religiosi uccisi dai nazisti durante il periodo dell’occupazione, alla ripresa della scuola, per i giovani artisti è iniziato il lavoro vero e proprio per la realizzazione dei murales, fino a quel momento solo progettati. La Provincia di Lucca ha messo a loro disposizione uno spazio a Palazzo Ducale e, settimana dopo settimana, le opere d’arte hanno preso forma, fino al loro completamento. Adesso, i tre murales dopo l’esposizione a Palazzo Ducale, troveranno la loro collocazione definitiva nei tre comuni simbolo della vita del sacerdote: Lucca, Capannori e Pescaglia, nella frazione di Fiano.


