“Perché muore un gigolò”, Innocenti presenta il nuovo noir a Barga e Bagni di Lucca

Il libro verrà presentato in anteprima a Lucca, alla Pecora Nera

È uscito in questi giorni nella Collana Nero di Tralerighe libri editore, Perché muore un gigolò, terza prova del giornalista-scrittore Marco Amerigo Innocenti.

Dal romanzo d’ambiente a tinte gialle dei primi due libri, “Il podere a mezza costa” e “Colleghi&carogne”, Innocenti passa al noir vero e proprio con una storia che prende e che è imperniata sul personaggio di Elisa Bramanti, praticante legale in “Colleghi&Carogne”, ora diventata avvocata.

“Nelle presentazioni e dai lettori – dice l’autore – mi è stato fatto rilevare che la vera protagonista del romanzo era proprio Elisa, la giovane che agisce di testa sua finendo in un mare di guai, ma alla fine risolvendo la situazione grazie alla sua cocciutaggine”.

Dalla giusta osservazione è nata nell’autore la voglia di dare un seguito alle vicende di questa ragazza ed è nato “Perché muore un gigolò”. Intorno a lei altre figure dei libri precedenti. A partire dall’austero penalista nel cui studio la giovane lavora e con il quale è un braccio di ferro continuo, per proseguire con il vicequestore e l’ispettrice con cui l’avvocata si scontra di continuo.

In “Perché muore un gigolò” Elisa, superato l’esame per diventare avvocato, si accinge a fare un po’ di vacanza al mare, ma quando arriva sulla spiaggia dell’isolotto dei Gabbiani trova ucciso a colpi di spranga il bagnino, suo compagno di studi del liceo. La famiglia della vittima la incarica di seguire l’inchiesta della magistratura come parte civile e l’avvocata viene a sapere dalla polizia che il suo amico era in realtà un gigolò che si vendeva a donne e uomini. Per la polizia il bagnino (che gestisce anche il chiosco bar dell’isolotto) è vittima della passione tradita di una nota manager di una finanziaria, sulla cinquantina. Per quanto sconvolta dalla doppia vita non sospettata dell’amico, Elisa non crede alla pista passionale e cerca di trovare il vero movente nelle battaglie della vittima a tutela delle bellezze naturali. Indagando con ostinazione, mette inconsapevolmente il naso in una vicenda di speculazioni gestite anche da personaggi della mafia russa e pubblici dipendenti e amministratori corrotti, che non esitano a neutralizzare ed eliminare ogni possibile ostacolo.

Il libro verrà presentato in anteprima a Lucca, lunedì (11 luglio) alle 21 alla Pecora Nera, poi l’evento a Barga sabato 16 luglio e a Bagni di Lucca venerdì 22 luglio.

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