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In un volume la storia della riscoperta del borgo fantasma di Bergiola

La frazione di Minucciano è rimasta distrutta dal terremoto del 1920. Un comitato ne ha curato il recupero come testimonianza storica

Nel tardo pomeriggio di sabato (21 agosto) alle 17 nella piazza antistante alla chiesa paesana di Pieve San Lorenzo, nel Comune di Minucciano, verrà ospitata la presentazione del volume Bergiola: il paese riscoperto. Tracce di storia e socialità di Enzo Cervioni, una delle ultime pubblicazione della Banca dell’identità e della memoria della Garfagnana, collana editoriale dell’Unione Comuni Garfagnana, nonché laboratorio di ricerca storica e centro di documentazione in cui viene conservata, valorizzata e divulgata la memoria e l’identità del territorio, sia come momento di riflessione e appropriazione del tempo da parte dei suoi contemporanei che come eredità per le generazioni future.

La Banca, tuttora, raccoglie documenti, pubblicazioni per oltre 80 volumi, fotografie e materiale video sulla Garfagnana e realizza ricerche su temi di particolare interesse relativi alla storia, cultura e tradizioni garfagnine.

Il paese di Bergiola, nel Comune di Minucciano, è un piccolissimo borgo medievale totalmente abbandonato e ridotto allo stato di rudere, la cui storia si è interrotta il 7 settembre 1920, quando un devastante terremoto colpì l’intera Garfagnana, e distrusse completamente il paese, che venne immediatamente abbandonato. Con il trascorrere degli anni da quel tragico evento, la natura pian piano prese il sopravvento sui ruderi del borgo, fino a quando, alla fine del secolo scorso, grazie all’interesse di tre persone, Edoardo Paladini, Noel Santi ed Enzo Cervioni, nacque un Comitato per la ricostruzione di Bergiola, affinché la comunità potesse riappropriarsi di una parte della propria storia, delle proprie radici. Così, tra varie difficoltà e un gran lavoro, riapparvero la chiesa, il pozzo, i resti delle abitazioni, gli acciottolati delle strade.

Quanto raccolto in questo libro va esattamente in direzione con le finalità che l’Unione si è prefissata: conservare, custodire e diffondere “ciò che è stato” e impedire che il tempo ce ne privi – afferma il presidente dell’Unione Andrea Tagliasacchi – Ciò che hanno realizzato Paladini, Santi e Cervoni, e da quest’ultimo documentato, è a dir poco encomiabile, poiché dà l’occasione al piccolo borgo fantasma di poter riveder la vita, un’esistenza che l’autore ripercorre facendo affondare la storia di tale comunità sino all’età medievale, grazie agli anni di studio passato in numerosi archivi”.

“Le ricerche – interviene l’autore – hanno permesso di “vere un quadro più netto e delineato di quella che era la vita quotidiana in un piccolo paese a cavallo tra Lunigiana e Garfagnana, abbastanza distante dai centri di potere e di direzione per essere al di fuori delle trame e degli interessi politici, ma non tanto da essere dimenticato dalla storia in tutti i suoi risvolti. Attraverso le storie di Bergiola è come se si analizzasse sotto le lenti di un microscopio l’evoluzione della società agricola e pastorale della montagna italiana, una serie di esempi che potrebbero essere validi anche in zone lontane ma al contempo simili”.

Alla presentazione interverranno interverranno il sindaco del Comune di Minucciano Nicola Poli e il presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchi e presenteranno il volume l’archeologo Silvio Fioravanti e l’autore Enzo Cervioni.

Nel rispetto delle vigenti norme anti Covid-19, per accedere sarà necessario presentare il green pass. Per ulteriori informazioni si invita a contattare il Comune di Minucciano al numero 0583.610391.

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