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Marco Pardini e la degustazione di vini ancestrali alla Libreria sopra la Penna

Prosegue il festival 'piccolo così' organizzato da Fenyisia nella piccola struttura di Lucignana

Proseguono gli appuntamenti nel giardino con cottage pieno di libri che la poetessa Alba Donati ha creato a Lucignana, la Libreria sopra la Penna. Il festival letterario ‘piccolo così’ è organizzato da Fenysia, la scuola di scuola di linguaggi della cultura fondata dalla stessa Donati insieme a Pierpaolo Orlando, che attualmente la dirige.

Domani (11 agosto) alle 17 incontro con Marco Pardini in occasione dell’uscita del suo Erbario poetico (Pacini Fazzi). Dopo l’incontro ci sarà una perlustrazione e descrizione delle erbe del giardino e, a seguire, una degustazione di vini ancestrali dell’associazione Grandi Cru della Costa Toscana, presentati da Alessandra Guidi.

Noto naturopata, operatore di medicina tradizionale, esperto etnobotanico e etnomedicina. Marco Pardini, dopo il successo del suo primo romanzo Il piantastorie, è con questo nuovo libro al suo secondo romanzo. Un ciclo si chiude e un altro ciclo si apre. Come le stagioni anche i migliori racconti terminano per poi nuovamente iniziare. Non certo identici a se stessi, ma mutati, perché cambiando ci si rinnova, pur mantenendo salde le proprie radici. A differenza del primo romanzo erboristico legato alla sua infanzia qui Pardini ci racconta le storie che ha scoperto e ritrovato passeggiando tra paesi e natura, personaggi e cittadini ‘di montagna’, un vero sottobosco potremmo dire, di storie e aneddoti tutti da scoprire.

Poi la degustazione. “La ricerca dei vini naturali – spiega Alessandra Guidi, dell’associazione Grandi Cru della Costa Toscana – conduce alle origini della spumantizzazione. Pet Nat è la fusione delle due parole francesi Petillant e Naturelle. Il risultato: un vino imbottigliato durante il primo processo di fermentazione. In questa fase i naturali lieviti trasformano gli zuccheri dell’uva in alcol e anidride carbonica. Quest’ultima “intrappolata” nella bottiglia conferisce il petillant, il frizzante ai vini. Il metodo di produzione, vicino al metodo classico, è detto ancestrale perché è probabilmente la forma più antica di produzione di vino frizzante. Anche tra i Grandi Cru della Costa Toscana, alcune aziende alla ricerca di nuove espressioni enologiche nel rispetto di sostenibilità e disciplinari biologici, hanno scelto di produrre ancestrali. Da Bolgheri con Michele Satta, il Sangiovese Petillant Michè, a Pisa, con Anc’Ora di Le Palaie e Gaso della giovane azienda Scuola Mocajo, e a Lucca, dove con Fattoria Sardi, azienda biodinamica, che omaggia il metodo con il nome delle sue due etichette Pet Nat bianco e Pet Nat Rosè”.

Prenotazione obbligatoria per gli incontri: 331.7583949. Il festival, curato da Alba Donati è organizzato da Fenysia e si avvale del sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, del Comune di Coreglia e della collaborazione della Croce Verde di Lucignana.

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