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Teatro, cinema nel bosco e laboratori open air: torna il “Graal Cult Fest”

La manifestazione si svolgerà dal 18 giugno 3 settembre tra Valle e alta Garfagnana

Sarà un’altra estate ricca di iniziative con il Graal Cult Fest. Anche nel 2021, da 18 giugno al 3 settembre, torna il festival diffuso di spettacolo dal vivo e performing arts, con la direzione artistica di Consuelo Barilari, che si svolge nei parchi delle Alpi Apuane e dell’Appennino Tosco Emiliano, tra la Valle del Serchio e l’alta Garfagnana, nello spazio denso di storia, natura e mistero di un territorio d’interesse turistico.

È una kermesse di spettacoli dal vivo che va dal teatro di prosa alla narrazione, dai monologhi alle rappresentazioni di teatro classico, dal teatro come gioco di ruolo al teatro di poesia, al teatro musicale. Agli spettacoli sono abbinati, come eventi di approfondimento e richiamo per un pubblico nuovo non specificatamente teatrale, rassegne di cinema nel bosco, laboratori open air teatrali e di performing arts, realizzati durante escursioni in montagna, nelle cave di marmo oppure in un prato, e una serie di incontri.

Il calendario degli spettacoli dal vivo La Garfagnana è tutto uno spettacolo è diretto a valorizzare la storia, la cultura, l’arte del territorio e gli aspetti originali della Garfagnana. La finalità è attrarre sia il pubblico dei festival e del teatro che i visitatori turistici della Garfagnana, unendo la fruizione outdoor dello spettacolo dal vivo e del teatro con la scoperta delle bellezze di un territorio.

Graal Cult Fest vuole essere una manifestazione di alto livello artistico, popolare e ricreativa insieme che, sfruttando gli ampi spazi e la bellezza del paesaggio, offre al pubblico la possibilità di vivere l’esperienza teatrale dopo la pandemia, come ritorno alla vita sociale, insieme a un’esperienza formativa di turismo sostenibile.

“Cosa cerchiamo tra l’eternità delle case di pietra, nei ruderi dei castelli medievali , dentro le chiese dalle pareti nude, nei cammini nelle foreste, tenebrose, negli incavi degli alberi, sui disegni delle cortecce, nei racconti magici e nelle credenze popolari? La nostra è la ricerca del segreto di questi luoghi, che suscita ogni sorta di passione e di desiderio…potrebbe procurare a chi lo possiede un potere infinito, un sapere immenso, ed anche una quantità inesauribile di ricchezze. Che si tratti di una reliquia cristiana, un oggetto leggendario, o una metafora letteraria, una leggenda o un segreto? Che sia l’arca dell’Alleanza, il Calice dell’Ultima Cena, la pietra magica, la coppa dell’abbondanza, il cammino dei pellegrini, il calderone delle meraviglie noi lo chiameremo Graal, la coppa sacra da cui si beve la Conoscenza, che conferisce o restituisce il ‘senso dell’eternità’ a coloro che la ricevono”.

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