Vico Pancellorum mette in mostra le proprie bellezze con le giornate Fai d’autunno

Appuntamento per il 24 e 25 ottobre: sarà garantita la piena sicurezza

Il paese di Vico Pancellorum mette in mostra le proprie bellezze con le giornate Fai d’autunno. La frazione di Bagni di Lucca, con la bellezza di 2mila 795 voti, è posizionato al 52esimo posto in tutta Italia e al primo posto in provincia di Lucca tra i luoghi del cuore del Fai.

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Per permettere a tutti di visitare in sicurezza tutti i mille luoghi straordinari dell’Italia, le giornate Fai d’autunno raddoppiano su due weekend: 17 e 18 e 24 e 25 ottobre.Un’occasione da non perdere per tornare a scoprire luoghi ancora poco conosciuti del nostro paese e sostenere la missione del Fai.

Per garantire un sereno svolgimento delle giornate di manifestazione, grazie a una donazione di 3 euro è possibile prenotare la propria visita sul sito www.giornatefai.it. La prenotazione, seppur fortemente consigliata, non è obbligatoria.

Le giornate Fai d’autunno arriveranno a Vico Pancellorum nel prossimo weekend, nelle giornate di sabato e domenica 24 e 25 ottobre.

Non solo Vico Pancellorum: le giornate del Fai faranno tappa anche alla chiesa di Santa Caterina (Lucca, solo il weekend del 17 e 18), oratorio degli Angeli custodi (Lucca), teatrino di Vetriano (Pescaglia), San Cassiano di Controne (solo il weekend del 24 e 25).

Le giornate a Vico Pancellorum

Il nome del borgo deriva dal latino “Panis celorum”, cioè pane dei cieli, e da altri “panicellum”, diminutivo di “panicum” che era un tipo di biada. “Vicus” era il villaggio.Le leggende dicono che Vico fosse un paese con tre cisterne in verticale, con coccio pesto e quindi di epoca romana. Il paesaggio fa pensare a Pompei e gli oggetti che si trovavano nelle abitazioni al momento del crollo sono rimasti sotterrati.

Nella vecchia Vico fu edificata la prima chiesa dedicata a San Marco, poi, dopo la distruzione, si passa alla Pieve di San Paolo, spostata in basso, anteriore all’anno 1000. La storia si basa sulla presenza dei Templari, testimoniata dalla scacchiera, dall’albero fruttato (della vita) e da un armato scarpellinato che si trovano sul frontale della Chiesa. Uno studio fatto sul dialetto usato a Vico Pancellorum, ci dice che si richiama la parlata dell’agro romano, la campagna romana. A Vico è nata una lingua vera e propria, che non è un dialetto e non è italiano.

Due giornate in sicurezza

L’accesso è vietato a chi abbia una temperatura corporea superiore a 37.5°; l’accesso è consentito solo a chi indossi una mascherina protettiva; utilizzare il gel igienizzante messo a disposizione all’inizio del percorso. Evitate in ogni caso di toccarvi il viso (naso, bocca e occhi) con le mani; mantenete la distanza di sicurezza di almeno 1,5 metri dalle altre persone.

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