A Piazza al Serchio si presenta il libro sulle ricette della tradizione garfagnina

Marinella e Andrea Campoli protagonisti di "Giovedì al Museo"

Ultimo appuntamento per il mese di settembre con i Giovedì al Museo, da quest’anno fruibili anche da casa in modalità online: giovedì (24 settembre) alle 21, Marinella e Andrea Campoli presentano Antichi sapori apuani. Ricette e segreti – Tralerighe Libri, 2020.

La prenotazione obbligatoria può essere effettuata al 351 9527312 da coloro che vogliono assistere all’evento direttamente al museo, in via comunale 2 a San Michele di Piazza al Serchio, oppure compilando il modulo al link bit.ly/settembre20 per ricevere la password necessaria al collegamento online.

Il libro contiene 200 ricette della tradizione, facili da fare e con pochi ingredienti, proprio perché legate alla cucina del poco e del senza: dal pane alle minestre e zuppe, dal farro alla pastasciutta, dalle salse e sughi alle uova, dalle insalate e verdure alla pasta di pane, chiudendo il cerchio sui piatti che per secoli hanno sfamato intere generazioni di contadini. In questi piatti troviamo tutta l’arte del riuso e del riciclo, della conoscenza delle mille erbe, delle cotture, delle diverse farine, senza l’uso di conservanti, coloranti e chimica se non quella offerta dalla natura: sono poi le mani delle donne che da secoli impastano, creano, inventano con il poco o spesso il nulla che la Garfagnana offriva.

Andrea Campoli, nato a Castelnuovo di Garfagnana nel 1952, ha pubblicato i libri, editi da Garfagnana Editrice, La fontana dei pensieri e storie in rima (2016), La valle incantata (2017), Personaggi. Figure ed eccellenze della Garfagnana (2018), Apuani (2029), tutti dedicati al racconto della sua amata Garfagnana, degli antichi sapori e mestieri, delle sue fole e dei personaggi che hanno onorato questo territorio. Ha ricevuto diversi riconoscimenti partecipando a premi letterari e vincendo il Concorso Poetico al “Festival Resistente” di Grosseto nel 2018. Dal 2005 Andrea Campoli è conosciuto anche con il nome di Tatone Contafole, a testimonianza della sua attività di raccontatore di fole garfagnine.

 

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