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La Garfagnana ricorda il terribile terremoto di 100 anni fa: “Evento indelebile della nostra storia” foto

La commemorazione a Villa Collemandina con la presenza del ministro Guerini. La Valle guarda al futuro, la parola d'ordine è prevenzione

Erano le 7,56 del 7 settembre 1920, quando la Garfagnana fu colpita da una violenta e terribile scossa di terremoto di magnitudo 6,48 che provocò 171 morti, 650 feriti e tanta distruzione, con migliaia di persone che rimasero senza casa. Oggi, a distanza di 100 anni, la Garfagnana ha voluto ricordare un brutto evento che ha segnato la propria storia.

Una serie di iniziative per ricordare, riflettere e pensare, ma anche un’occasione per proporre un progetto pilota di respiro nazionale ed europeo attraverso un pacchetto di misure che vedono nella strategia nazionale per le aree interne il punto di avvio e di cerniera per il futuro. Durante la giornata si è discusso sugli obiettivi concreti per le future iniziative di prevenzione quali corsi per tecnici riguardo il sismabonus, censimenti della vulnerabilità speditiva degli edifici dei centri storici e l’attivazione di progetti di ricerca con le Università locali sugli edifici residenziali dei vari comuni.

Alla giornata, oltre alla tante autorità locali, presenti anche il capo del dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli e il ministro della difesa Lorenzo Guerini.

Centenario terremoto in Garfagnana

"Questa giornata - la riflessione del presidente dell'Unione Comuni Garfagnana Andrea Tagliasacchi - non è solo celebrativa nel ricordo di un evento indelebile per la storia della Garfagnana, ma soprattutto di lavoro e impulso verso il futuro. Il senso di comunità sta nella memoria, nella consapevolezza di una storia e questo è alla base di tutto ciò che oggi esprime in nostro territorio, uno straordinario associazionismo e volontariato, un efficiente sistema di Protezione Civile che guarda alla prevenzione più che aspettare di rimediare ai danni, una forte consapevolezza della propria forza civile. Immaginando la condizione di marginalità e disagio di allora, lavoriamo con i piedi ben a terra per fronteggiare le nuove sfide delle nostre aree interne e le emergenze che riguardano il momento attuale".

"100 anni dal terribile terremoto che colpì la Garfagnana e la Lunigiana - il ricordo del senatore Andrea Marcucci -. Siamo a Villa Collemandina con il ministro della difesa Guerini e le istituzioni locali ad onorare la memoria delle vittime".


Il primo convegno dal titolo 1920-2020 Cent’anni di attenzione al territorio si è tenuto dalle 9 alle 14 al teatro Alfieri di Castelnuovo di Garfagnana con la presenza di tecnici e professionisti del settore oltre a quella delle autorità locali. La seconda conferenza di presentazione del sistema di Protezione Civile della Garfagnana si è tenuta dalle 10 alle 13,30 al centro di protezione civile in località Orto Murato di Castelnuovo di Garfagnana. Presenti il capo del dipartimento di protezione civile Angelo Borrelli, i rappresentanti della Regione, Provincia e Unione Comuni Garfagnana e autorità locali e tecniche.

Centenario terremoto in Garfagnana

Infine, si è tenuto un evento commemorativo delle vittime del terremoto al chiostro della chiesa di Villa Collemandina, luogo dell’epicentro, alla presenza del ministro della difesa Guerini e delle autorità militari, civili e religiose. Proprio al chiostro della chiesa di Villa Collemandina si è svolta la cerimonia di scopertura della targa dedicata al centenario.

Centenario terremoto in Garfagnana

Il ministro della difesa Lorenzo Guerini, per concludere la giornata, ha visitato il centro intercomunale di Protezione Civile dell'Unione Comuni Garfagnana.

Stasera ultimo appuntamento di questa giornata con la proiezione, alle 21 alla ex pista di pattinaggio di Castelnuovo, della diretta di Rai Storia del documentario 1920 il Terremoto di Garfagnana e Lunigiana. Ingresso gratuito (posti limitati, prenotazione all’ufficio della Pro Loco, 0583 641007).

Nel rispetto delle normative in materia di prevenzione del contagio da Covid-19, che non consente la partecipazione in loco della popolazione, l’Unione Comuni ha ritenuto opportuno registrare attraverso l’unica emittente della Provincia (Noi Tv) i due convegni e la commemorazione al fine di rendere partecipi, in differita ed in diretta, quanti più cittadini possibili stante il divieto di creare assembramenti nei luoghi interessati dall’evento.

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