Giornata della biodiversità, la Garfagnana lancia il nuovo sito sulla comunità del cibo

L'iniziativa dell'Unione Comuni per la valorizzazione del territorio

In emergenza coronavirus, non potendo organizzare le consuete iniziative di condivisione con gli attori della biodiversità locale, in occasione della odierna giornata mondiale della biodiversità, l’Unione Comuni Garfagnana ha voluto ricordare l’importate lavoro di recupero, conservazione e valorizzazione della biodiversità, specialmente quella di interesse agricolo e alimentare promosso sul suo territorio, con la presentazione e lancio del nuovo sito dedicato all’agrobiodiversità locale e alla comunità del cibo della Garfagnana.

Comunità del cibo della Garfagnana

L’Unione Comuni Garfagnana, dai primi anni 2000 ha avviato un’importante azione per la salvaguardia della biodiversità coltivata ed allevata, per il recupero dell’importante patrimonio di specie, di conoscenze e tradizioni, ancora presente nel territorio, ed in grado di innescare processi partecipati con le comunità degli agricoltori diffondendo, in una rete tra produttori e consumatori sempre più consapevoli, un nuovo rapporto tra una terra ed i suoi abitanti.

Dopo un attento lavoro di progettazione e condivisione dei contenuti, il nuovo portale www.comunitadelcibo.it, oltre che mezzo ufficiale per la conoscenza dei progetti che sviluppano questo tema, vuole essere il punto di incontro con le attività dell’associazione di promozione sociale del cibo e dell’agrobiodiversità della Garfagnana, le aziende ad essa accreditate e le produzioni attive sul territorio. Alla luce dell’emergenza in atto, l’attenzione alla genuinità e al cibo di qualità potrà costituire un valore aggiunto alla attrattività del territorio, sicuramente da evidenziare nelle offerte turistiche dei prossimi mesi con adeguati riferimenti forniti dal sito.

Ad oggi l’ente, grazie all’attività del vivaio forestale “Centro la Piana” a Camporgiano di cui ne è gestore, oltre ad avere una sezione locale della banca regionale del germoplasma che effettua sia conservazione ex-situ che in-situ e i campi collezione di varietà fruttifere e vitigni locali a rischio di estinzione, continua il suo lavoro di promozione dell’agrobiodiversità mantenendo attivo il più numeroso gruppo di coltivatori custodi della Toscana ed ospita la sede della stessa associazione di promozione sociale della comunità del cibo e dell’agrobiodiversità della Garfagnana, nata a seguito del progetto di istituzione della prima comunità del cibo e dell’agrobiodiversità della Garfagnana, realizzato da questa Unione e finanziato da Terre Regionali Toscane sul Psr 2014/2020.

Inoltre, forti della ventennale esperienza oltre ad essere un modello da seguire per la salvaguardia della biodiversità, l’Unione è stata scelta come caso di studio per la biodiversità all’interno del progetto Contracts 2.0 finanziato all’interno del programma Europeo Horizon 2020.

“La situazione che stiamo vivendo non ha consentito di celebrare questa giornata con i tanti ragazzi delle scuole della Garfagnana che eravamo soliti coinvolgere nei nostri progetti – afferma il presidente Andrea Tagliasacchi – perciò questa iniziativa è anche per loro, in attesa di tornare nuovamente a condividere esperienze nella straordinaria natura del nostro territorio”.

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