Concluso ‘a distanza’ l’anno della Scuola Civica di Musica Salotti

Rientro in sicurezza nelle aule programmato per settembre. Il direttore Brunini: "La cultura è un bene da tutelare"

Anche la Scuola Civica di Musica Salotti ha concluso le attività didattiche lontano dalle proprie aule. Il coronavirus purtroppo non ha permesso di continuare la didattica in presenza che è stata sospesa dagli inizi dell’emergenza fino ad oggi.

Dalla metà di marzo i docenti della locale scuola di musica, che è presente sul territorio da oltre 30 anni, si sono però attivati per seguire i propri allievi con le attività di insegnamento a distanza. Sono nati anche dei piccoli progetti come quello del coro Sing a Song e delle classi di canto delle professoresse Felicity Lucchesi, Serena Salotti e Silvia Ceccarelli che hanno unito i ragazzi della scuola nella composizione di un canto di speranza che si può ascoltare sulla pagina Facebook dell’associazione.

“Purtroppo – scrive il presidente Antonio Rondina – la nostra scuola è stata costretta a terminare l’anno scolastico lontano dalle proprie aule. Per la prima volta in trenta anni di attività non potrà far svolgere ai propri allievi i consueti saggi di fine anno, un momento in cui i ragazzi della nostra realtà possono esibirsi in vari eventi musicali e artistici. Un momento anche di socializzazione che purtroppo non si potrà tenere. Non posso nascondere che anche la nostra realtà sta vivendo un periodo molto difficile e pieno di incertezza”

“Con il direttivo e il direttore didattico Giacomo Brunini stiamo comunque lavorando – prosegue Rondina – per organizzare un rientro, in sicurezza, nella nostra sede ad inizio settembre facendo ripartire regolarmente i nostri corsi musicali, di arte, teatro e lingue cercando di offrire la maggiore continuità didattica ai nostri allievi. Come presidente tengo a ringraziare tutti gli insegnanti che si sono impegnati per seguire i propri studenti. Ringrazio inoltre tutti gli allievi e le proprie famiglie per averci dato il loro sostegno e la loro fiducia in questo difficile momento che siamo certi non verrà meno nei prossimi mesi”.

Anche il direttore Giacomo Brunini ci tiene a sottolineare come le attività didattiche dell’associazione, grazie all’insegnamento a distanza e ai numerosi progetti come quello del coro dei ragazzi, non si siano fermate nonostante le difficoltà legate all’emergenza sanitaria e che anzi molti saranno i progetti da realizzarsi per i mesi autunnali. “Stiamo progettando – dice – appena le condizioni ce lo consentiranno, una “settimana delle arti” per animare alcuni luoghi del nostro territorio in cui si potranno trascorrere dei momenti di bellezza con i nostri giovani studenti. Un segnale di positività che vorremmo offrire alla popolazione dando inoltre agli allievi uno spazio adeguato per recuperare le esibizioni perse in questo fine anno”.

“Infine, una speranza – conclude – quella di poter organizzare, sempre in autunno, alcuni momenti culturali per la rassegna Incontri Musicali – i luoghi del bello e della cultura anche in altre forme rispetto al concerto tradizionale che stiamo valutando. Un’occasione per poter offrire agli studenti e ai nostri concittadini, come facciamo da più di dieci anni, dei momenti musicali gratuiti nella convinzione che la cultura e la musica siano beni da tutelare e perché, anche da qui, possa rinascere il nostro territorio.”

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