La posizione
|Offese al sindaco Poli, ferma condanna da comitati e associazioni: “Nessun legame con i danneggiamenti del 7 giugno”
Cittadini in coro: “Qualsiasi illazione o tentativo di attribuire la paternità del gesto al movimento ecologista è totalmente fuorviante”
Apuane Libere Odv, il Coordinamento ambientalista apuoversiliese, le associazioni Amici della Terra Versilia, Arci comitato provinciale Massa Carrara, Gr Cai Regione Toscana, Club Alpino Italiano sezioni di Massa e Pietrasanta, Legambiente Versilia, Wwf Alta Toscana e i comitati Cipiut, Custodi della Ceragiola, GasVezza, Gruppo Archeologico Camaiore, Le Voci Degli Alberi, Ugo Pisa a nome delle migliaia di persone che ne fanno parte esprimono senza se e senza ma la ferma condanna alle scritte vergate su un cartello in Val Serenaia recanti frasi offensive verso il sindaco di Minucciano Nicola Poli.
“Noi siamo – dicono – per un confronto deciso e diretto nei riguardi di chi alimenta la distruzione delle nostre montagne, ma sempre leale e franco. Questo episodio non è pertanto riferibile alla ben più grave ritorsione da noi subita in occasione della manifestazione in difesa delle Apuane del 7 giugno scorso al termine della quale abbiamo trovato circa 40 vetture gravemente danneggiate, anche perché le scritte erano già presenti nello scorso inverno, come fatto sapere da numerosi fruitori della valle a fine escursionistico. Qualsiasi illazione o tentativo di attribuire la paternità delle offese al movimento ecologista è totalmente fuorviante e forse volto a strumentalizzare la notizia stessa, continuando così a sminuire i fatti oltremodo gravi di intimidazione subiti il 7 giugno, come già era parso evidente dal comunicato stampa dello stesso sindaco Nicola Poli diramato l’8 giugno”.
“In seguito a tale avvenimento non ci risultano ferme condanne da parte di tutti quei sindaci che per le scritte sulla bacheca non hanno tardato ad esprimere solidarietà e condanna – concludono associazioni e comitati – Restiamo in attesa, perché non passi il messaggio che le offese rivolte ad un sindaco siano ritenute molto più rilevanti delle intimidazioni gravi a 300 cittadini“.


