Il fatto
|Fiamme devastano un’azienda di riciclo di carta a Pian di Gioviano
Ferito anche un soccorritore. Ordinanza del sindaco: finestre chiuse nel raggio di 500 metri dal luogo del rogo
Pomeriggio di vero e proprio inferno a Piano di Gioviano, nel comune di Borgo a Mozzano, dove un violentissimo incendio ha letteralmente divorato lo stabilimento di una storica azienda che si occupa del riciclo di carta di qualità della Valle del Serchio. Il rogo ha generato un calore insostenibile e una colossale colonna di fumo nero, densa e acre, visibile a chilometri di distanza in tutta la piana, facendo scattare immediatamente lo stato di massima emergenza.

Le fiamme, secondo le prime ricostruzioni dell’accaduto, sarebbero divampate inizialmente sul piazzale esterno della ditta, dove si trovavano stoccate alcune grosse presse di carta da macero. In pochissimi minuti, alimentato dal materiale altamente infiammabile, il rogo è diventato ingovernabile: la lingua di fuoco si è propagata alla copertura del capannone principale, realizzata in parte in legno, per poi estendersi rapidamente fino a fagocitare l’intero stabilimento produttivo. La situazione è apparsa subito critica, tanto da spingere l’amministrazione comunale di Borgo a Mozzano a firmare con somma urgenza un’ordinanza di protezione civile che impone a tutti i residenti nel raggio di 500 metri di non aprire le finestre per evitare l’inalazione dei fumi.
La macchina dei soccorsi si è mobilitata in forze. Sul posto sono confluite a sirene spiegate numerose squadre dei vigili del fuoco provenienti dai comandi e distaccamenti di Lucca, Castelnuovo di Garfagnana e Pistoia, supportate dall’alto potenziale di tre autobotti per il rifornimento idrico. I pompieri si sono trovati di fronte a un muro di fuoco e a temperature proibitive che hanno reso le prime operazioni di contenimento e spegnimento estremamente pericolose e difficoltose.
Nel corso delle concitate operazioni per arginare il fronte del rogo ed evitare che minacciasse altre strutture vicine, si è registrato anche il ferimento di uno dei soccorritori.Un vigile del fuoco è stato infatti costretto ad abbandonare la prima linea e a ricorrere alle cure del personale medico del 118, a causa di un principio di intossicazione dovuto al fumo denso respirato durante le manovre.
Sul luogo del disastro, insieme ai sanitari, sono intervenuti tempestivamente anche i carabinieri, che hanno isolato l’area per motivi di sicurezza stradale e pubblica e avviato i primi accertamenti per stabilire le esatte cause che hanno dato origine alle fiamme sul piazzale.
“Siamo intervenuti subito sul luogo dell’incendio – spiega il sindaco di Borgo a Mozzano, Patrizio Andreuccetti – e con noi i vigili del fuoco che fin dalla metà del pomeriggio si sono spesi senza sosta per spegnere le fiamme. Raccomando a tutta la cittadinanza residente nel raggio di 500 metri dall’incendio di chiudere bene le finestre e lavare con cura frutta e verdura. Raccomando inoltre di bagnare gli esterni delle abitazioni qualora dovesse depositarsi del materiale proveniente dall’incendio e di restare il più possibile in casa”.


