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Accesso alle banche dati dello Sdi per gli agenti di polizia locale. Leporale (Cisl Fp): “Traguardo storico”

Ma per il sindacalista l’obiettivo ultimo resta la riforma organica della ormai obsoleta legge 65/86: “E stop alla riduzione delle risorse”

Cade il muro burocratico che per decenni ha limitato l’operatività della polizia locale. Grazie a un traguardo definito senza esitazioni ‘storico’, gli agenti e gli ufficiali dei comandi municipali possono ora accedere direttamente alle banche dati dello Sdi (Sistema di indagini). Non si tratta di un semplice adempimento amministrativo, ma di una svolta sostanziale che permette agli operatori di sapere in tempo reale chi hanno di fronte durante un controllo stradale, garantendo standard di sicurezza finora riservati solo alle altre forze di polizia.

A sottolineare la portata di questo cambiamento è Stefano Leporale, referente del coordinamento regionale Toscana Cisl Fp Polizia Locale e operativo al comando di Lucca. Secondo l’esponente sindacale, l’accesso ai dati è “un traguardo che non è un’esagerazione definire storico e che restituisce dignità e sicurezza alle migliaia di agenti e ufficiali che operano nei comuni. Poter accedere finalmente alle banche dati Ssi significa dare ai nostri operatori gli strumenti per lavorare in sicurezza: sapere chi si ha davanti durante un controllo stradale non è un privilegio, ma una necessità operativa che chiedevamo da decenni”.

Il risultato, blindato dall’approvazione di un emendamento in commissione affari costituzionali lo scorso 1 aprile, recepisce le istanze della segreteria nazionale Fp Cisl e si collega direttamente agli articoli 25 e 26 del nuovo contratto collettivo 2022-2024. Tuttavia, la battaglia sindacale non si ferma qui. L’obiettivo ultimo resta la riforma organica della ormai obsoleta legge 65/86: “Dopo anni di attesa, finalmente si scalfisce un muro burocratico che limitava l’operatività sul territorio: l’accesso alle banche dati è una condizione essenziale per permettere alle donne e agli uomini della polizia locale di svolgere le proprie funzioni di polizia giudiziaria e pubblica sicurezza a parità di dignità professionale con le altre forze dell’ordine”, evidenzia ancora Leporale.

Il calendario dei prossimi mesi è fitto. Dalla prossima settimana, la commissione affari costituzionali esaminerà ulteriori proposte emendative per l’equiparazione economica, previdenziale e assistenziale degli agenti locali ai colleghi dello Stato. Il culmine del confronto avverrà il 24 aprile 2026 a Roma, durante un incontro tecnico organizzato dalla Cisl Fp alla presenza del governo e dell’Anci. “Chiediamo al governo di garantire diritti e opportunità pari a quelli delle altre forze di polizia ad ordinamento statale, senza dimenticare le specificità della polizia locale e il suo forte legame con i territori”, dichiara il referente Cisl.

Parallelamente al fronte nazionale, il coordinamento regionale toscana sposta l’attenzione sulla Regione, chiedendo un incontro urgente con il presidente Giani. Il tema è quello delle risorse, drasticamente ridotte negli ultimi due anni, necessarie per la formazione, le nuove uniformi e i mezzi di servizio. “Negli ultimi due anni, infatti, si è assistito a una significativa riduzione dei fondi destinati alla polizia locale, causando enormi difficoltà ai comandi, che quotidianamente devono svolgere le funzioni di polizia amministrativa delegate proprio dalla Regione”, conclude Leporale, ribadendo la disponibilità al confronto per migliorare il benessere di chi vigila ogni giorno sulle città toscane.