I numeri dell'Arma
|Carabinieri, tracciato il bilancio delle attività del 2025: crescono del 30 per cento gli arresti, giù i furti
Stabili le denunce, che si attestano su 2500. Altro fenomeno in ascesa sono le truffe, online e ai danni di anziani
Sono quasi 119mila le richieste che nel 2025 sono pervenute alle centrali operative del 112 tra Lucca Viareggio e Castelnuovo di Garfagna, 110mila le persone controllate, 250 gli arresti effettuati, per 2.500 denunce a piede libero. Questi, i dati esposti dal comandante provinciale dell’Arma dei carabinieri, colonnello Michele Lastella, che stamani (9 gennaio) ha presentato nella caserma di Cortile degli Svizzeri. Soddisfazione per un’intenso anno di attività che ha portato al raggiungimento di obiettivi importanti che si sono concretizzati con un incremento del numero di arresti del 30% rispetto al 2024. Buone notizie anche sul fronte dei furti avvenuti, che sono circa 5mila in provincia di Lucca, con un decremento del 10%.

“Nel 2025 l’Arma dei carabinieri in provincia di Lucca ha riscontrato un aumento di quelli che sono stati gli arresti e i fermi per i reati vari – precisa il Comandante Michele Lastella -. In particolar modo si può dire che siamo a quasi il 30% in più rispetto al 2024. Questi sono dati importanti per quanto riguarda il contrasto ai vari tipi di reato”.
In particolare l’attività preventiva dell’Arma si è concentrata su quella che è stato per tanti anni, un fenomeno importante nella provincia di Lucca: i furti.
“In provincia di Lucca ci sono stati complessivamente 5000 tra furti in esercizi commerciali, furti in abitazione e vari – prosegue il Comandante provinciale -, con decremento del 10%. Questo è un dato sicuramente importante, anche per quanto riguarda i furti in abitazione, in cui registriamo un decremento. Siamo a poco più di 800 furti in abitazione tra Lucca e Provincia. Però importanti operazioni sono state fatte proprio nel contrasto a questo fenomeno, soprattutto su Lucca e nelle zone l’limitrofe, le compagnie i nuclei operativi, delle stazioni ed il nucleo investigativo, hanno eseguito ordinanze di custodia cautelare o arresti, proprio in flagranza di reato”.
Particolare efficacia contro i furti si sono rivelati i controlli preventivi nelle varie arterie stradali cittadine. In molti casi infatti all’interno delle autovetture di persone sono stati individuati attrezzi da scasso e quindi messi in stato di fermo prima di poter effettuare il furto. Altro fenomeno in ascesa, tra i reati perpetrati in provincia di Lucca, sono le truffe.
“Le truffe online sono in leggero aumento rispetto agli anni precedenti – aggiunge Lastella -. Ma anche qui, l’attività di contrasto è stata molto importante perché siamo arrivati a denunciare 400 persone. Il fenomeno delle truffe in danno agli anziani invece è presente, seppur limitato, stiamo parlando di circa un’ottantina di truffe di questo genere. Anche qui c’è uno sviluppo dell’attività investigativa che ci porta a collaborare, oltre con i comandi provinciali della Toscana, anche un po’ in tutta Italia. Quindi, sul contrasto e sulla prevenzione dei reati una osmosi, diciamo, di quelle che sono le informazioni volte a contrastare e prevenire tali reati”.

Particolare rilievo sono i dati relativi allo spaccio di sostanze stupefacenti, gli arresti nel 2025 sono stati una sessantina, di cui oltre la metà risultano persone straniere, oltre 300 le denunce a piede libero. Buone notizie per quanto riguarda le rapine, con un decremento del 30%, 20 arresti e 50 persone denunciate. In questo caso il 75% sono persone straniere.
Per l’attività dei Nas, sono 400 controlli di varia natura, cento quelli effettuati nel settore della ristorazione, di cui 20 di questi casi hanno portato alla sospensione dell’attività o addirittura alla chiusura, erogando oltre 200 sanzioni per un ammontare di 165mila euro e un sequestro di quasi 400 kg di alimenti in cattivo stato di conservazione.
Invece, l’attività congiunta con l’ispettorato del lavoro ha portato al controllo di varie aziende circa 200 per verificare episodi di capolarato, giudicati minimi, riscontrata talvolta la presenza di lavoratori al nero. Verificata anche la situazione della sicurezza sui luoghi di lavoro. Per i reati da codice rosso sono gli 25 arresti, oltre 200 denunciati a piede libero e circa 50 i divieti/allontanamenti dalla casa familiare.
Tra le operazioni più significative effettuate dall’Arma dei Carabinieri nel 2025, l’arresto di un’associazione di ladri che perpetrava furti nelle abitazioni, in collaborazione con i Carabinieri di Napoli ci sono state tre ordinanze per tre persone che perpetravano varie tipologie di truffe, anche relative a farmaci oncologici. Da ricordare anche i numerosi interventi tempestivi che hanno consentito di salvare la vita a chi stava tentando il suicidio. In molti casi è proprio il militare che interviene a convincere il soggetto dal desistere dai propri intenti.
L’arma dei Carabinieri nello scorso anno ha quindi riscontrato un numero più basso di reati perpetrati nella zona della Mediavalle. Più delicata la situazione in Versilia, specialmente nei mesiestivi, dove si concentra di più l’attività delle forze dell’ordine.


