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Potere al Popolo: “Precariato, straordinari forzati, ritmi di lavoro massacranti: ecco come il lavoro uccide”

“Saremo in piazza il 28 novembre, per pretendere che i soldi non vadano ai ricchi”

“Un uomo di 78 anni investito da un mezzo della nettezza urbana. Una trama tragicamente semplice che conferma ciò che Potere al Popolo denuncia da anni: il lavoro, in Italia, uccide“. E’ il commento di Potere al Popolo Lucca al tragico incidente mortale di Bagni di Lucca .

“Precariato – spiega ancora Potere al popolo -, straordinari forzati, ritmi di lavoro massacranti: questi sono gli strumenti con cui Ascit garantirebbe sicurezza ai suoi dipendenti. Sono situazioni che Potere al Popolo conosce bene, perché tanti sono i lavoratori delle Spa a contattare lo sportello del lavoro – gestito da Potere al Popolo stesso in collaborazione con i Cobas – per denunciare questa atroce forma di sfruttamento.

Le vittime del tragico incidente sono due: non solo l’uomo investito, ma anche l’operaio che accidentalmente lo ha investito, costretto per un’intera esistenza a sopportare il peso di una simile tragedia. Alla famiglia del primo Potere al Popolo esprime il proprio cordoglio; al secondo – e a tutti i suoi colleghi – piena solidarietà. Anche per loro Potere al Popolo scenderà in piazza il 28 novembre, per pretendere che i soldi non vadano ai ricchi, ma vengano investiti per aumentare i salari dei lavoratori e delle lavoratrici, per abbattere il precariato, per assumere più personale, per garantire il diritto alla vita e alla sicurezza”.