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Interventi in serie per i cercatori di funghi dispersi o in difficoltà in montagna

Recuperato un 65enne con trauma alla caviglia in Lunigiana, ieri due ricerche in Valle del Serchio. I consigli del Sast per evitare problemi

La stazione del soccorso alpino di Carrara e Lunigiana questa mattina (11 settembre)  ha soccorso un cercatore di funghi nei boschi di Apella, frazione del comune di Licciana Nardi, in provincia di Massa-Carrara.

L’uomo, un 65enne, ha riportato un trauma alla caviglia.

Ieri la stazione di Lucca è stata attivata due volte sempre per cercatori di funghi che fortunatamente sono stati ritrovati rapidamente: uno dai familiari a Minucciano, mentre il secondo, a Piastroso di Coreglia Antelminelli, è stato ritrovato dai soccorritori lungo il torrente Ania.

Le regole per la sicurezza

Con l’inizio della stagione i boschi toscani si riempiono di cercatori di funghi. Un’attività che comporta rischi se affrontata senza le dovute precauzioni. Negli ultimi giorni i tecnici del Soccorso Alpino sono stati quotidianamente impegnati in operazioni di ricerca e recupero di persone disperse o in difficoltà, molte delle quali proprio durante la raccolta di funghi.

In una giornata ben 8 interventi, in un’altra 9: numeri che parlano da soli e che danno un’idea della leggerezza con la quale spesso ci si approccia a questa attività. Le condizioni meteo avverse, con piogge e terreno scivoloso, renderanno i boschi ancora più insidiosi: prudenza e responsabilità diventano requisiti primari.

Ecco alcune semplici regole fondamentali da seguire

1. Comunicare sempre la propria destinazione e non andare mai da soli.
2. In gruppo, non perdere di vista anziani e bambini.
3. Cellulare sempre acceso, portando con sé una batteria di emergenza.
4. Equipaggiamento adeguato: pila frontale, indumenti impermeabili e scarponi da montagna.
5. Portare un telo termico (alluminato o metallina) per affrontare eventuali soste prolungate o la notte all’aperto.
6. Scaricare l’app gratuita GeoResQ, che permette di inviare un allarme con la propria posizione direttamente al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico.
7. Vestirsi in maniera visibile, con colori sgargianti, agevola la ricerca dei dispersi nei boschi.

Cosa fare in caso di smarrimento

Se ci si perde, non bisogna muoversi: i soccorsi arrivano sempre. Restare fermi evita di sprecare energie preziose e facilita la localizzazione, possibile grazie ai moderni smartphone e al Gps integrato.

Il Soccorso Alpino Toscano invita tutti i cercatori di funghi a rispettare queste semplici regole di sicurezza, per vivere la propria passione in tranquillità e senza correre inutili rischi.