l'attestato
|Negli Usa con Corfino nel cuore: cittadinanza affettiva a Matteo Chiari
Che ogni anno torna per lunghe vacanze nella zona di origine, mantenendo vivo il legame con la comunità
Matteo Chiari è “cittadino affettivo” del Parco Nazionale Appennino Tosco Emiliano. L’attestato gli è stato conferito domenica scorsa per aver onorato, in ambito professionale, la terra d’Appennino, rimasta il luogo delle radici familiari, e per aver mantenuto vivo e costante il forte legame con la comunità di Corfino. La cerimonia si è svolta al termine del 32esimo Concorso di Pittura Estemporanea, in Piazza del Santo ed è parte del progetto Parco Appennino nel Mondo gestito dall’Unione Comuni Garfagnana.
Il conferimento è avvenuto per mano del Presidente del Parco Fausto Giovanelli, presente il sindaco di Villa Collemandina e vice presidente dell’Unione Comuni Garfagnana Francesco Pioli che ha voluto omaggiare Matteo Chiari con un volume del Dizionario Garfagnino di Aldo Bertozzi edito dalla collana editoriale dell’Ente Banca Identità e Memoria della Garfagnana.
Nato a Pisa, il 17 giugno 1970, da padre corfinese e da madre figlia di corfinesi emigrati in America, Matteo Chiari è residente negli Stati Uniti a San Francisco (California). Si è laureato con lode in lingue e letterature straniere all’Università degli studi di Pisa. Ha frequentato l’EADA Master i Finance a Barcellona dove ha iniziato la sua carriera lavorativa per una multinazionale francese di prodotti finanziari. Nel 1999 si è trasferito in America dove ha ricoperto l’incarico di Manager della catena degli Hotels Intercontinental di San Francisco fino al 2020. Nonostante i suoi impegni ha sempre mantenuto un forte legame con Corfino dove, ogni anno, torna a trascorrere con la madre lunghi periodi di vacanza. È conosciuto e apprezzato da tutti per l’affetto che nutre per il paese ed i suoi abitanti.
“Un meritato riconoscimento – secondo Pioli – ad un nostro concittadino e compaesano, dal valore profondo e intimo per la nostra comunità che riconosce il significativo valore di questo attestato. La Cittadinanza Affettiva rappresenta un’idea lungimirante del Parco perché funzionale a mantenere un rapporto con coloro che, partiti dalle nostre terre, si sono poi distinti in tutto il mondo mantenendo sempre un legame molto forte con i propri paesi di origine”.
“Si respira un profondo senso di appartenenza in questo territorio – conclude Fausto Giovanelli –. La missione del Parco non è solo quella di valorizzare e conservare l’ambiente e il paesaggio, ma anche di tenere viva la memoria e le tradizioni di chi ci abita e ci ha vissuto. In questo senso l’emigrazione ha lasciato un segno importante nella vita dei cittadini della Garfagnana. Un’identità da preservare per la resilienza di queste aree, perché chi se ne è andato si sente ancora parte della comunità e mantiene con essa una profonda connessione”.


