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|Sicurezza a Lucca, parla il Questore Giobbi: “Reati in calo e controlli rafforzati per una città ben controllata”
I dati della polizia: “Chiamate e interventi dimezzati, preoccupano i reati per violenza di genere. Giù i furti in appartamento”
“La sicurezza a Lucca si gioca soprattutto sulla prevenzione”. Con queste parole il questore di Lucca Edgardo Giobbi ha presentato a Lucca in Diretta i dati operativi dei primi sei mesi del 2025, sottolineando come la strategia della polizia si concentri sull’aumento dei pattugliamenti, sugli interventi mirati e sull’identificazione di persone sospette. “La nostra presenza sul territorio – spiega – serve a dare un segnale chiaro: i controlli ci sono”.
Secondo i dati forniti, l’attività di prevenzione sta dando risultati concreti. Le chiamate al 112 si sono dimezzate rispetto al primo semestre 2024, passando da 12mila a 6689, mentre gli interventi delle volanti sono stimati in 8500 sull’intero anno, contro i 10491 dell’anno precedente. “Questi numeri – ha spiegato il questore – dimostrano che la presenza costante riduce le occasioni di reato e aumenta la percezione di sicurezza“. In città operano due volanti in pianta stabile, con la possibilità di attivarne una terza nei momenti di maggiore necessità.
Il centro storico rimane l’area più monitorata, soprattutto per fenomeni legati all’immigrazione irregolare, ai richiedenti asilo o a comitive di minorenni. “Si tratta spesso di piccoli gruppi che creano disturbo – ha dichiarato – lasciando bottiglie per strada, provocando risse o comportamenti indecorosi. Sui gradoni di San Michele, in un solo controllo, erano state identificate 130 persone, di cui 70 richiedenti asilo e 25 persone già note, prima che il gruppo si spostasse in piazza Antelminelli”. Parallelamente, prosegue l’impegno a premiare chi si integra: i tempi per il rilascio del permesso di soggiorno sono scesi da 10 a meno di 6 mesi, con l’obiettivo di ridurli ulteriormente.
Sul fronte dei reati, il questore ha illustrato un calo significativo nel primo semestre 2025 rispetto al 2024. I furti con strappo segnano – 50% a Lucca (contro il – 4,6% nazionale), i furti in abitazione – 22,1% (contro – 11,8%), i furti d’auto – 33% (contro -9%), e quelli in esercizi commerciali – 4,8%. L’unica eccezione riguarda le rapine, salite da 8 a 22 in centro storico, con 13 episodi avvenuti per strada. “Sono per lo più danni alle cose e raramente aggressioni violente a persone – ha precisato il Questore -. Siamo soddisfatti dei risultati sui furti in abitazione, un miglioramento significativo rispetto agli ultimi anni, quando Lucca era tra le prime posizioni nazionali”. Secondo il Questore ad aver dato una significativa sterzata al numero dei reati, sono stati i numerosi controlli su strada, nelle principali arterie di collegamento della città. In molti casi questi controlli, hanno consentito di fermare vere e proprie bande criminali che arrivavano a Lucca con il solo scopo di rubare all’interno delle case: “In molte occasioni sono state fermate auto con all’interno la refurtiva o attrezzi da scasso. Lo scorso anno fu fermata una banda di ragazzine di origini Rom che veniva appositamente a Lucca per entrare nelle case delle persone. Oggi queste pendolari del furto non vengono più, perché hanno trovato una città ben controllata dalle forze dell’ordine”.
Particolare attenzione è dedicata ancheagli interventi di scudo per violenza di genere, litigi in strada e contesti domestici: 205 nei primi sei mesi del 2025, contro i 275 del 2024. Il questore ha però espresso preoccupazione per il dato oscuro, legato alla mancata denuncia di episodi in ambito privato e all’impossibilità della Polizia di intervenire: “Abbiamo riscontrato un incremento esponenziale di questo tipo di reati. Questo nonostante le campagne di sensibilizzazione che abbiamo svolto sul territorio”.
La collaborazione con la polizia locale resta un pilastro dell’attività di prevenzione. “Quando organizziamo controlli congiunti – ha spiegato – la polizia locale ci fornisce informazioni preziose sul territorio, utili a rafforzare l’efficacia degli interventi”. Controlli analoghi vengono estesi anche a Viareggio e Forte dei Marmi.
Sul fronte tecnologico, il Questore ha confermato un investimento del comune di Lucca di 400mila euro per il potenziamento del sistema di videosorveglianza. Il progetto prevede immagini di qualità superiore, copertura più estesa: “Abbiamo trovato una situazione di videosorveglianza, non in linea ai nostri tempi. Ci vuole una migliore qualità della registrazione, alcune telecamere non hanno un sistema di ripresa Hd e chiederò una sostituzione, chiederò anche una copertura più estesa e l’introduzione di lettori per le targhe”.
Infine, per quanto riguarda la criminalità organizzata, il Questore ha escluso segnali di infiltrazione a Lucca. Lo spaccio di droga è legato prevalentemente a cittadini extracomunitari, senza collegamenti con organizzazioni strutturate.
Sono stati quindi numerosi i controlli effettuati dalla polizia anche su persone di giovane età. Questo potrebbe suscitare un sentimento di sfiducia nei confronti delle forze dell’ordine? “Tendo ad escluderlo – ha dichiarato il Questore -. Abbiamo sempre ricevuto ringraziamenti e vicinanza da parte dei lucchesi. Non credo che si percepisca a Lucca una sfiducia del genere, anche perché i nostri interventi sono sempre molto rapidi e tempestivi. Caso mai, a creare insicurezza e sfiducia è il fatto che molte persone arrestate, nel giro di poco sono di nuovo a piede libero. Noi dalla Questura facciamo il nostro lavoro e sono sicuro che tutti lavorano per applicare la legge e siamo soddisfatti dei risultati. I risultati provengono da dati certi e non da percezioni”.

