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“Più sicurezza e soldi”: stato di agitazione tra gli autisti che portano la spesa a domicilio per Esselunga

Dopo che, spiegano Cgil, Cisl e Uil, “le trattative si sono interrotte a causa del mancato riconoscimento di un’adeguata indennità di funzione per la consegna al piano”

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti hanno dichiarato ufficialmente l’apertura dello stato di agitazione per tutti i lavoratori delle aziende Deliverit, B&V Logistics e Cap Delivery, impegnati nella consegna a domicilio per conto di Esselunga nella giornata di mercoledì 16 luglio, dopo l’interruzione della trattativa del giorno precedente.

“Durante l’incontro del 15 luglio con le tre società fornitrici del servizio – spiegano i sindacati – nonostante alcuni passi avanti sul piano normativo, le trattative si sono interrotte a causa del mancato riconoscimento di un’adeguata indennità di funzione per la consegna al piano, attività centrale nel servizio svolto dai driver e le mancate risposte ad altri punti importanti della nostra piattaforma, anticipata il 21 maggio.

La Filt denuncia che le attuali proposte aziendali — 2 euro di indennità, 2 euro di welfare territoriale e 13 euro di trasferta per tutti — sviliscono il valore del lavoro, ignorano la fatica quotidiana e negano diritti basilari. Il tanto pubblicizzato aumento di ‘2000 euro al mese’ è nei fatti, il riconoscimento di quanto già previsto dal Rinnovo Contrattuale del 6 dicembre 2024, applicato dalle aziende in modo parziale e arbitrario. L’unico aumento che l’azienda ha proposto e di 2 euro per la consegna al piano, funzione specifica di questa attività e altri 2 euro da riconoscere in welfare da definire a livello locale e un Pdr all’anno di 600 euro.

Pertanto – proseguono – un aumento di 52 euro al mese e di un Premio di risultato tra 600 e 800 euro nei prossimi anni (legati a parametri produttivi aleatori) e i 150 euro legati all’accordo del 6 maggio. Queste proposte per la Filt non sono accettabili. Le aziende devono smettere di eludere il contratto e iniziare a riconoscere realmente la professionalità, la fatica e la dignità dei lavoratori”.

I sindacati quindi propongono: indennità di funzione di solo 10 euro per la regolamentazione della consegna al piano, attività non rientrante tra le mansioni del corriere pertanto richiede un’adeguata indennità e soprattutto il suo riconoscimento a tutti i lavoratori a prescindere che sia di Web, Cad o Locker; parità di trattamento economico tra lavoratori operanti dentro e fuori dal comune mentre la società vorrebbe riconoscere a tutti i lavoratori a prescindere del luogo della loro attività, esclusivamente 13 di trasferta, eludendo la normativa per le consegne all’interno del comune, che prevede 8 euro di buono pasto al quale si dovrebbe aggiunge un’indennità lorda di 7,5 euro per permettere la parità di riconoscimento rispetto ai 13 euro di trasferta percepiti dai lavoratori che svolgono le consegne nel territorio extra urbano.

Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti aggiungono: sicurezza sul lavoro e alleggerimento dei carichi utilizzando ausili tecnologici all’avanguardia; l’istituzione di commissioni territoriali paritetiche sulla sicurezza; il riconoscimento di Un Premio di Risultato vero. Il premio di produttività è un compenso aggiuntivo alla retribuzione di base e viene stabilito in base al raggiungimento di determinati obbiettivi aziendali, ovvero miglioramento della qualità, della produttività e dell’efficienza, con un valore massimo definitivo a livello nazionale d i 1500 euro.

Riconoscimento, inoltre, “di un’indennità per il turno domenicale e stabilire il limite annuo obbligatorio del turno domenicale per il singolo lavoratore; pagamento delle maggiorazioni di festività per i turni svolti dopo le 13 del 24 e 31 dicembre. La consegna della spessa a domicilio viene fatta su turni dalle 7,30 alle 23,30, 7 giorni su 7. La regolamentazione dei turni di lavoro, del riposo, compreso il riposo infrasettimanale è un altro capitolo che fa parte della riorganizzazione del lavoro, tema sul quale l’azienda continua a non dare risposte. Nessuno deve essere costretto a lavorare tutte le domeniche senza garanzie.

Riconoscimento, infine, del ruolo delle strutture sindacali e delle Rsa e nella contrattazione aziendale e territoriale. Le aziende mostrano la volontà di ridurre lo spazio di contrattazione sindacale, disattendendo le esigenze di miglioramento delle condizioni di lavoro, sicurezza e salario”. La Filt Cgil ribadisce: “Non siamo disposti a cedere. Non accetteremo accordi che sacrificano i diritti dei lavoratori in nome del profitto”.

Per questi motivi la Filt Cgil Toscana ha proclamato lo sciopero per l’intera giornata del 24 luglio. Sarà organizzato un presidio nella sede dell’Esselunga a Limito di Pioltello.