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|Vigili del fuoco senza mensa o con pasti inadeguati, Usb: “Valutiamo lo sciopero”
Nella sede di Viareggio, raccontano di doversi essere comprati un panino
I vigili del fuoco del comando di Lucca sono in stato di agitazione e valuteranno, dopo il tentativo di conciliazione, “le eventuali azioni di sciopero qualora non vengono ripristinate condizioni accettabili per la fruizione del servizio mensa e di rispetto della salute psicofisica dei lavoratori”. Lo annuncia il coordinamento provinciale dell’Unione sindacale di base dei vigili del fuoco con l’obiettivo di risolvere la situazione, per la quale si lamenta ormai da mesi.
I vigili del fuoco di Lucca infatti sono in stato di agitazione “a causa – spiega Usb – del mancato rispetto del lavoro e professione che dimostrano ogni volta in cui ci sono emergenze, sia quelle quotidiane che le immancabili tragedie di un paese fragile come il nostro dove le catastrofi annunciate ogni volta presentano il conto. Dopo la carenza di personale che pregiudica il soccorso, i richiami del personale libero dal servizio o che viene trattenuto per far fronte alla cronica carenza di personale, adesso anche il servizio mensa obbligatorio va in crisi”.
I vigili del fuoco infatti, lavorano su turni di 12 ore, che necessitano ovviamente di almeno un pasto in servizio. “Siamo arrivati – spiega Usb – a squadre che restano in servizio 12 ore continuative, sempre pronte al soccorso o impegnate in maniera continuativa su soccorsi, nel pieno periodo estivo che vede raddoppiato l’impegno e le fatiche a causa degli incendi e dell’enorme aumento della popolazione specie nelle aree di villeggiatura, la Versilia su tutte, ed ai pompieri non viene nemmeno fornito il pasto obbligatorio, previsto contrattualmente, da consumare in sede durante i turni di servizio, che ricordiamo sono di 12 ore continuative, dalle 8 alle 20 e di notte dalle 20 alle 8 per garantire il soccorso h24.
Questo perché la ditta vincitrice di un appalto scellerato da oltre 6 milioni di euro, per assicurare i pasti in tutte le sedi dei Vigili del Fuoco della Toscana non è in grado di mantenere l’impegno contrattuale per la fornitura ed il confezionamento dei pasti. Accade quindi che sedi come Viareggio rimangono senza pasti a causa della mancanza di personale dipendente della ditta aggiudicataria dell’appalto mensa, oppure per la mancanza di sufficienti quantitativi oppure addirittura a causa di forniture di derrate alimentari al limite della commestibilità e non in buon stato di conservazione.
Altre volte per sopperire alla mancanza di alimenti i cibi vengono caricati e movimentati tra sedi VF utilizzando veicoli normali nella disponibilità della ditta appaltatrice, non refrigerati ed in assenza di idonei contenitori termici. Questo ha determinato spesso, specie negli ultimi mesi trascorsi, che i Vigili del Fuoco del Distaccamento di Viareggio si siano dovuti arrangiare, comprando e pagando di tasca propria un panino o un pezzo di pizza per poter avere un sufficiente apporto calorico per far fronte agli impegni lavorativi (attività di soccorso in primis) durante le 12 ore dei turni di servizio, resi ancor più impegnativi dal caldo opprimente di questi periodi che favorisce lo sviluppo di incendi e mette alla prova la resistenza degli operatori vigili del fuoco”.


