Il lutto
|Lutto nel mondo della politica e della cultura per la morte di Fulvio Mandriota
Si è spento a 78 anni compiuti da poco: è stato assessore socialista in Provincia e segretario provinciale dell’Udeur
Lutto nel mondo della politica e della cultura per la morte di Fulvio Mandriota.
Si è spento dopo una lunga malattia: aveva compiuto lo scorso 1 giugno 78 anni. Nato a Napoli ma da una vita residente in Mediavalle aveva alle spalle una lunga militanza politica partita nel Partito Socialista. È stato consigliere comunale a Coreglia, assessore della comunità montana della Mediavalle, assessore provinciale dal 1989 al 1993. Fra gli incarichi nelle società partecipate da segnalare quelli in Salt, Fidi Toscana e Ascit. Nel 2006 è stato eletto segretario provinciale di Lucca dell’Udeur. Dal 2018 era presidente della Pro Loco di Coreglia Antelminelli e presidente dell’associazione Amici Toscani della via Francigena e della via del Volto Santo. Era anche membro del consiglio di indirizzo della Fondazione Banca del Monte di Lucca.
Nel 2021 aveva pubblicato la sua biografia Una storia diversa in cui ha parlato della sua vita a partire dalla contrazione della poliomelite in tenera età.

Il cordoglio
Massimiliano Baldini
“Apprendo con grande dolore della morte di Fulvio Mandriota – dice Massimiliano Baldini, consigliere regionale della Lega -. Caro amico con il quale mi ha legato un lungo percorso politico comune ai tempi di Forza Italia e di Marcello Pera Presidente del Senato fra il 2000 ed il 2008 e con cui ho sempre mantenuto rapporti ottimali anche successivamente quando abbiamo intrapreso percorsi politici diversi.
Uomo di profonda cultura laica, fu uno dei punti di riferimento della componente socialista in FI e si distinse nell’esercizio di incarichi di partito importanti ai tempi della Segreteria Provinciale di Vincenzo Placido a Lucca. Profondamente legato alla sua terra, era un punto di riferimento anche attraverso la Pro Loco di Coreglia che guidava con grande capacità e dinamismo. La tristezza per il venir meno di Fulvio non mi toglie però il ricordo di tante cose fatte insieme e di momenti di confronto felici che certamente mi hanno aiutato a crescere. Esprimo le più sentite condoglianze ai familiari ed ai tanti amici”.
Fondazione Banca del Monte di Lucca
Il presidente, i componenti gli organi sociali e i dipendenti della Fondazione Banca del Monte di Lucca si uniscono al profondo dolore della famiglia per la scomparsa di Fulvio Mandriota, dal 2023 membro del Consiglio di Indirizzo.
“Ha contribuito – ricordano dalla Fondazione – attivamente agli incontri di approfondimento culturale organizzati dalla Fondazione nell’auditorium del Palazzo delle Esposizioni ove nel 2022 aveva presentato il suo libro Una storia diversa in cui ha raccontato la sua vita a partire dalla contrazione della poliomelite in tenera età.
Per la Fondazione è stato anche promotore e moderatore dell’incontro avvenuto nel maggio dello scorso anno con l’onorevole Gero Grassi, già vicepresidente della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul rapimento e l’uccisione di Aldo Moro”.
Il Comune di Coreglia
L’Amministrazione Comunale di Coreglia Antelminelli “partecipa al sentimento di dolore per la scomparsa di Fulvio Mandriota, spentosi all’età di 78 anni dopo una lunga malattia. Presidente in carica della Pro Loco di Coreglia Antelminelli, incarico che ricopriva dal 2018, era stato Consigliere Comunale a Coreglia, Assessore dell’allora Comunità Montana della Media Valle del Serchio e Assessore Provinciale dal 1989 al 1993.
In pensione dal 2014, aveva pubblicato, nel 2021, il libro autobiografico “Una storia diversa” (Felici Editore) in cui raccontava la sua vita a partire dalla contrazione della poliomielite in tenera età. Nato a Napoli e trasferitosi con la famiglia in Valle del Serchio, aveva instaurato con la nostra terra un legame indissolubile e lasciato un segno profondo nella comunità che lo aveva accolto”.
“Ricordo una casa comune, quella socialista, condivisa in gioventù con tanto entusiasmo e passione – dichiara il sindaco Marco Remaschi -. Poi, come spesso accade nella vita, i percorsi si sono separati, ma mai sono venuti meno la correttezza e il rispetto”.
Aggiunge il vice Giorgio Franco Daniele: “Di Fulvio mi piace ricordare la forza di volontà, la determinazione e la voglia di vivere. Chi ha letto la sua autobiografia condividerà il mio pensiero. In una frase, si può raccogliere il suo testamento morale: ‘Questo mi valse a capire che, per sapersi rimettersi in piedi nelle varie circostanze negative della vita, bisogna fare con le proprie forze. Il segreto è, dunque, cadere sette volte e rialzarsi otto volte’. Grazie per l’amicizia che mi hai dimostrato”.


