Logo
L’esposto contro il sindaco non era diffamatorio: Appello conferma l’assoluzione di politico e sindacalista

Il Comune di Vagli sanzionato per lite temeraria: l’atto di Enzo Coltelli e Massari contro Puglia esercizio legittimo del diritto di critica

Con la sentenza 1139/2025, la Corte d’Appello sezione civile di Firenze ha respinto l’appello del Comune di Vagli Sotto contro due cittadini, Enzo Coltelli, esponente locale del Partito Democratico e Michele Massari, sindacalista .

I due, assistiti in appello dagli avvocati Alessandro Massari e Lisa Matteoni, erano accusati di aver arrecato un danno patrimoniale e d’immagine all’amministrazione comunale a seguito di un esposto presentato nel 2008. Secondo l’amministrazione comunale l’atto sottoscritto da Coltelli e Massari era da ritenersi calunnioso e causalmente ricollegabile all’avvio di un procedimento penale nei confronti di Puglia dal quale questi era poi stato assolto.

La Corte, ha invece respinto integralmente l’appello, confermando la sentenza del tribunale di Lucca che aveva già dichiarato infondate le pretese del Comune e di Puglia. I giudici hanno affermato che l’esposto rappresentava un esercizio legittimo del diritto di critica e di denuncia, e non era da ritenersi calunnioso. Non è stata nemmeno accertata una diretta responsabilità dell’esposto nell’avvio o nell’andamento del procedimento penale, iniziato già nel 2006, due anni prima dell’esposto firmato da Coltelli e Massari. Inoltre, la Corte ha  ribadito che ad ogni modo le richieste erano da ritenersi prescritte.

Ma la sentenza va oltre,  ondannando il Comune di Vagli Sotto ai sensi dell’articolo 96, comma 3, del codice di procedura civile. La Corte ha infatti rilevato che il Comune aveva intrapreso un’azione giudiziaria temeraria, persistendo in una linea difensiva “estremamente avventata, e dunque in contrasto con l’uso diligente e probo dello strumento processuale, come tale idonea ad integrare un’ipotesi di abuso del processo” L’amministrazione è stata dunque condannata al pagamento delle spese processuali, pari a 8470 euro ciascuno per Coltelli e Massari, più un’ulteriore somma equivalente a un terzo delle spese di lite come sanzione per lite temeraria.

La sentenza arriva a pochi giorni da un altro verdetto, sempre della Corte d’Appello di Firenze, che ha chiuso con esito analogo un diverso ma parallelo contenzioso. In quel caso, sette cittadini erano stati citati in giudizio dalla nuova Asbuc comunale comunale di Vagli Sotto e Stazzema (per la frazione di Arni), che chiedeva oltre 50mila euro di risarcimento per il medesimo esposto presentato nel 2008 contro il sindaco Puglia. Tra i convenuti figurava anche Enzo Coltelli, poi escluso dal consiglio dell’ente per la sola pendenza della causa.