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Lucchese, sfuma la serie D: arenata la trattativa con il Ghiviborgo, ma il Comune ha un piano

L’Ad di Asacert: “Purtroppo, le condizioni per procedere non si sono concretizzate”. Lunedì la presentazione della road map per l’Eccellenza

“Purtroppo, le condizioni per procedere non si sono concretizzate”. Bastano poche parole di Fabrizio Capaccioli, amministratore delegato di Asacert, l’ente di ispezione, certificazione, valutazione e formazione, per capire che è sfumata l’occasione di rilancio della Lucchese

Nonostante l’impegno concreto e la piena disponibilità dimostrata da Asacert per l’acquisizione del titolo sportivo e favorire un percorso di rilancio che avrebbe permesso al calcio lucchese di partire dalla serie D, l’operazione si è arenata, mancando le condizioni per la prosecuzione della trattativa con la società interessata, nonostante le garanzie fornite da Asacert e nonostante il ruolo attivo dell’amministrazione comunale di Lucca, che si era posta come facilitatrice dell’intesa tra le parti.

“Abbiamo creduto – spiega Capaccioli -, sin dall’inizio, nella possibilità di ridare forza ad uno sport, ai suoi tifosi e a una città che ha tutto il diritto di tornare a vivere soddisfazioni sportive all’altezza della sua storia. Purtroppo, le condizioni per procedere non si sono concretizzate. Rimane il rammarico, ma anche la consapevolezza di aver agito con serietà, trasparenza e passione. Ringraziamo l’amministrazione comunale per aver favorito un dialogo nell’interesse di tutti coloro che hanno a cuore la possibilità di ridare una squadra all’altezza della città”.

Rammarico dal Comune di Lucca, anche se “‘amministrazione comunale è tuttavia già al lavoro per garantire il prosieguo della storia calcistica della squadra cittadina, consapevole dell’importanza che essa riveste per i suoi tifosi e per tutta la comunità”, tanto che ci sarebbe già “il piano che l’amministrazione intende mettere in atto per assicurare continuità alla storia della Lucchese”.

Verrà presentato lunedì (16 giugno) alle 15 a Palazzo Orsetti: dovrebbe prevedere la nascita di una nuova società, la richiesta di iscrizione in soprannumero all’Eccellenza e solo in un secondo momento la scelta del partner privato a cui affidare le sorti della società sportiva. Questo per una garanzia di efficacia dell’operazione che porti almeno in tempi certi alla ripartenza del calcio in città.