L’ufficio postale di Fornoli chiude 24 giorni tra luglio e agosto. Il sindaco non ci sta e scrive al Prefetto

La presa di posizione di Paolo Michelini: "Tali chiusure arrecano un disagio alla comunità"

Ufficio postale con orario ridotto nel periodo estivo, riscoppia la polemica a Bagni di Lucca. Come comunicato da Poste Italiane, l’ufficio postale di Fornoli resterà chiuso 12 giorni al mese per luglio e agosto. A questo si aggiunge la chiusura dell’ufficio del capoluogo nei primi giorni di luglio per lavori di adeguamento strutturale.

Il sindaco Paolo Michelini ha chiesto subito un confronto ritenendo che “tali chiusure arrecano un disagio alla comunità. Non vi è stata nessuna risposta da parte di Poste Italiane – precisa il primo cittadino – e ho proceduto a informare il Prefetto”.

Ecco la lettera del sindaco Paolo Michelini inviata ai vertici di Poste: “Ho ricevuto la comunicazione circa la rimodulazione delle aperture estive degli uffici postali ed in particolare dell’ufficio della frazione di Fornoli. Come già evidenziato nella scorsa estate tale ufficio è quello che serve il maggior numero di utenti essendo la frazione più popolosa (1.324 abitanti) e sulle stesso gravano anche gli utenti di Chifenti, frazione di Borgo a Mozzano (438 abitanti). Le chiusure in programma, nel primo periodo del mese di luglio sono concomitanti con i previsti lavori all’ufficio postale di Ponte a Serraglio. Procedere con tali chiusure porta ad una enorme caduta negativa sugli utenti interessati con vibranti proteste come avvenuto nella scorsa estate che hanno richiesto anche l’intervento della Prefettura. Per quanto sopra, disponibile ad un confronto nell’interesse dell’utenza, chiedo di riconsiderare le giornate di chiusura o limitare il numero al minimo indispensabile”.

Il primo cittadino ha poi scritto al Prefetto: “Poste Italiane mi ha mandato una comunicazione riguardante la chiusura di un ufficio postale sul territorio del comune per un periodo di 18 giorni per i mesi di luglio e agosto. Quest’anno la situazione è aggravata dal fatto che nella prima settimana di luglio chiuderà l’ufficio postale del capoluogo per lavori (a circa 3 chilometri di distanza) che normalmente è aperto tutti i giorni della settimana. Nonostante la mia lettera di segnalazione delle difficoltà per la popolazione, si tratta dell’ufficio postale della frazione più abitata che serve anche una frazione del vicino comune di Borgo a Mozzano, Poste Italiane non ha minimamente mostrato segni di collaborazione. Analoga situazione è avvenuta nel 2021”. Il sindaco si appella nuovamente al Prefetto “perchè il disagio cui vanno incontro i cittadini è notevole e sicuramente darà adito a proteste, considerando che le chiusure interesseranno i giorni di pagamento degli assegni pensionistici”.

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