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Barga piange la morte di Cesira

Comunità in lutto: "Incarnava la parte più viva e autentica della recente storia di Barga, era uno scrigno di memorie"

Un altro lutto colpisce la Valle del Serchio. La comunità di Barga piange la morte di Cesira Cabrelli, un pezzo di storia del Comune. Cesira era amata da tutti e rappresentava “la parte più viva e autentica della recente storia di Barga, era uno scrigno di memorie”.

Il ricordo della sindaca Caterina Campani: “Donna colta, intelligente, ironica. Tanti ricordi con lei, sempre presente alle iniziative culturali del territorio. Una cara amica di mamma, i tè a casa della Cesira erano un appuntamento fisso a cui non poteva mancare. Un abbraccio cara Cesira non dimenticherò mai l’affetto che mi hai dato in questi anni”.

Il ricordo dell’istituto storico lucchese di Barga: “Ci mancherà la Cesira… Già sentivamo la sua assenza negli ultimi due anni, quando qualche problema di salute prima e la pandemia poi la avevano allontanata dai nostri occhi. Cesira incarnava la parte più viva e autentica della recente storia di Barga, era uno scrigno di memorie nei cui racconti si fondevano sempre le vicende della sua famiglia, della sua vita e della nostra città. Gioiosa, socievole, entusiasta della vita, Cesira amava Barga e amava la cultura in tutte le sue sfaccettature. Da sempre socia della sezione barghigiana dell’istituto storico lucchese e di Unitre Barga, non mancava mai una conferenza, un evento, una presentazione. Fino a pochi anni fa, già ultranovantenne, me la ricordo col suo immancabile ombrello usato come bastone, spuntare nel vialetto della Fondazione Ricci, o in giro, nelle nostre gite agli Uffizi, a Roccapelago, sempre incantata di rivedere, di conoscere, di scoprire. Ma soprattutto ricorderò sempre la felicità e la gentilezza con cui condivideva il suo immenso sapere su Barga e la sua storia: con i famigliari, gli amici, i soci o semplicemente chi incontrava per strada. Anche negli ultimi anni, nonostante le difficoltà e la lontananza, Cesira ha collaborato attivamente con la Fondazione Ricci per il progetto del Liberty a Barga, avendo la sua famiglia, emigrata in Scozia, costruito la bella villa Cabrelli oggi Romano che si incontra scendendo la via dei Frati. Cesira, grazie a te che ci hai lasciato l’eredità più preziosa, quella della memoria. Un abbraccio grande”.

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