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Covid, regressione consistente in Toscana. L’assessore Bezzini: “Merito dei vaccini”

La percentuale di vaccinati è più alta della media nazionale sia per la fascia over 50 sia per la fascia di età pediatrica

In Toscana c’è un raffreddamento consistente della curva dei contagi da Covid. A sostenerlo è l’assessore regionale alla sanità Simone Bezzini, che assieme al direttore della sanità Federico Gelli ha partecipato questa mattina all’ormai consueto appuntamento di aggiornamento sull’andamento della pandemia in commissione sanità, presieduta da Enrico Sostegni (Pd).

I casi positivi registrati oggi sono 3328. Il paragone con il periodo delle festività natalizie, ha detto Bezzini, durante cui si sono raggiunti i 18 mila positivi, parla da solo. “Tuttavia questo non significa che ne siamo fuori – ha spiegato – Basti pensare che nelle ondate precedenti i picchi raggiunti erano inferiori: ad esempio 2800 casi nel novembre 2020. La diffusione è ancora rilevante”. “È chiaro – ha aggiunto – che la campagna di vaccinazione ha sortito i suoi effetti. Non oso pensare cosa sarebbe potuto succedere, altrimenti, con 18mila positivi”.

Ieri i ricoveri sono stati 1158, di cui 1078 ordinari e 72 in terapia intensiva. “La regressione dei ricoveri in terapia intensiva è evidente – ha detto l’assessore – mentre quelli ordinari rimangono elevati, ma tra questi ci sono molti ricoveri non per Covid, ma con Covid, cioè di pazienti entrati in ospedale per altre patologie e poi risultati positivi. Certo anche la gestione di questi casi comporta uno sforzo organizzativo notevole per il sistema sanitario”.

Bezzini e Gelli hanno spiegato anche che attualmente, grazie all’integrazione del sistema automatico con il lavoro delle tre centrali di area vasta, la presa in carico dei casi di positività “avviene in tempo reale o con una minima sfasatura” e che anche in ambito scolastico si assiste a una “maggiore tranquillità”.

Per quanto riguarda la campagna di vaccinazione, la Toscana, insieme alla Puglia, registra il maggior coinvolgimento della popolazione a livello italiano. La percentuale di vaccinati è più alta della media nazionale sia per la fascia over 50 che per la fascia di età pediatrica (38% a fronte di una media nazionale di 35%). “Il contagio diffuso ha comunque rallentato l’inoculazione della terza dose – ha spiegato l’assessore – Circa un milione di toscani deve ancora ricevere il booster e tra questi ci sono moltissimi cittadini che sono risultati positivi e che quindi hanno dovuto rimandare la vaccinazione”.

Alla richiesta di dare un giudizio sull’ipotesi di eliminazione del green pass, Bezzini ha risposto di essere favorevole a “progressività e gradualità” perché è difficile per tutti prevedere “l’andamento della pandemia oltre qualche settimana”. Anche nelle residenze sanitarie assistite e nelle residenze sanitarie per disabili, dove si deve tenere conto dei casi di fragilità, si procederà gradualmente ad allentare le maglie per le visite nel caso che la tendenza al calo dei casi sia confermata.

L’assessore ha inoltre preannunciato che nella giunta del 21 febbraio approderà un provvedimento per l’abbattimento delle liste di attesa, per cui sono previste risorse nel fondo sanitario.

La commissione sanità ha proseguito i suoi lavori con la discussione per la redazione di una proposta di risoluzione della Commissione sugli Stati generali della salute. Molti i contributi arrivati, scritti e orali. Il presidente Enrico Sostegni ha commentato che la commissione si darà un tempo massimo di un mese per arrivare alla votazione della proposta di risoluzione “perché il nostro lavoro costituisce la base su cui la giunta dovrà elaborare il nuovo piano sociosanitario” ed occorre stare nei tempi. L’obiettivo, ha sottolineato Sostegni, è quello di arrivare a un documento il più possibile condiviso da tutte le forze politiche.

 

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