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Frodi creditizie, in un anno 46 denunce in provincia di Lucca

Al primo posto le truffe nell'acquisto di elettrodomestici sul web

Frodi creditizie, la Toscana tra le regioni più a rischio e con i numeri in aumento. A Lucca dall’inizio dell’anno ne sono state denunciate ben 46. Coerentemente con la ripresa delle erogazioni di prestiti alle famiglie, sono tornate a crescere in modo deciso le frodi al credito perpetrate mediante furto di identità (+8,7% rispetto al 2020).

Secondo l’ultima edizione dell’osservatorio sulle frodi creditizie e i furti di identità realizzato da Crif–MisterCredit, nel primo semestre dell’anno in Italia sono stati ben 12.197 i casi di illecito utilizzo di dati personali e finanziari per ottenere credito o acquisire beni con l’intenzione premeditata di non rimborsare il finanziamento e non pagare il bene, per un danno stimato che supera i 63 milioni di euro.

Nei primi sei mesi dell’anno in corso le frodi creditizie rilevate in Toscana sono state 560, un dato che posiziona la regione al nono posto della graduatoria nazionale. A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Firenze, con 128 casi (che la collocano al 25esimo posto nel ranking nazionale), seguita da Pisa, con 89, da Livorno, con 70, e Pistoia con 69 e Lucca con 46.

Il valore medio in regione si è attestato a 5.168 euro, con una predominanza di frodi di piccolo importo, ma va segnalata una crescita del +13,2% dei casi con importo tra i 10.000 e 20.000 euro e del +14,6% per quelle al di sopra dei 20.000 euro, che complessivamente arrivano a rappresentare una quota intorno al 20% del totale. Le vittime sono prevalentemente uomini, di età sempre più giovane. Spesso la vulnerabilità è accresciuta da comportamenti eccessivamente disinvolti, come la pubblicazione su web e social di dati e informazioni riservate. L’ultima rilevazione dell’osservatorio conferma al primo posto della graduatoria i finanziamenti fraudolenti destinati all’acquisto di elettrodomestici (con il 48,2% dei casi) a fronte di una crescita del +30,2% rispetto al primo semestre 2020. Al secondo posto si piazzano i prestiti per l’acquisto di auto-moto (con più di 1.600 casi in soli 6 mesi), seguiti dagli acquisti di prodotti di elettronica-informatica-telefonia, con il 12,0% del totale a fronte di un aumento del +24,4%. Più di 1.000 anche le frodi che nel primo semestre dell’anno hanno avuto per oggetto un finanziamento per l’acquisto di mobili e articoli di arredamento. Considerando che 10 anni fa il 62,7% dei casi riguardava l’acquisto di auto e moto, ovvero prodotti con valore unitario decisamente elevato, questi dati testimoniano come nel tempo sia profondamente cambiato l’orientamento dei frodatori verso beni anche di importo più contenuto, ma per i quali i controlli in fase di erogazione a distanza sono spesso meno sofisticati. Il prestito finalizzato continua ad essere la tipologia di finanziamento maggiormente coinvolto nei casi di frode, con il 43,1% del totale. Aumentano però i casi che interessano le carte di credito (+32,2%), che arrivano a rappresentare oltre un quarto del totale (il 26,7% per la precisione). Anche per i prestiti personali si registra un vero e proprio boom nel I semestre 2021 (+56,8%),  arrivando a rappresentare il 16,6% dei casi. Numeri in constante aumento nelle province toscane.

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