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Niente corteo per i no green pass a Fornaci, la Questura: “Nessun divieto del diritto a manifestare”

Nel dialogo con gli organizzatori la proposta di anticipare la protesta al venerdì o di effettuarla la domenica in forma statica

Stop al corteo dei no green pass a Fornaci di Barga, la questura chiarisce il percorso per cui si è arrivati alla decisione di vietare il corteo di Valle del Serchio Alternativa e non tout cour la manifestazione annunciata. 

No green pass, niente corteo il 19 dicembre a Fornaci di Barga

“La vicenda – spiega la questura – nasce da un iniziale “confronto” con gli organizzatori i quali, ancor prima di presentare formale preavviso, a tutt’oggi non pervenuto, hanno cercato conferme circa la fattibilità di un corteo. Analizzato ogni fattore oggettivo interessante sia il percorso del corteo a Fornaci che altro, successivamente indicato dagli organizzatori, nel Comune di Barga, la questura ha interloquito con gli organizzatori, non negando, sic et sempliciter, “il diritto a manifestare”, ma in un’ottica costruttiva e proprio al fine di garantirlo, ha indicato la possibilità o di anticipare il corteo al precedente venerdì o di effettuare la stessa domenica, una manifestazione statica, proposte evidentemente non recepite positivamente da Valle del Serchio Alternativa”.

“Gli organizzatori – conclide la questura – parlano quindi erroneamente di una manifestazione vietata; il diritto a manifestare si sarebbe comunque potuto esplicare in altra forma, al di là del “corteo” pianificato in giorno festivo, a pochi giorni dal Natale, con altri eventi in corso, prevedenti un plausibile aumento di traffico e la maggior presenza di cittadini nella zona interessata”.

Gli organizzatori tuttavia insistono: “Come Valle del Serchio Alternativa abbiamo comunicato, con larghissimo anticipo, l’intenzione di svolgere a Fornaci un corteo contro il Green pass, per la difesa del lavoro e la riconquista dei diritti negati. Dunque una Marcia della dignità a pochi giorni dalle feste natalizie, di chi non si piega alle misure liberticide e discriminatorie del governo Draghi. Vista la chiara volontà di impedirci il corteo a Fornaci abbiamo allora formulato la proposta di spostarlo a Barga. Ma sia a Fornaci che a Barga il corteo ci è stato vietato. Come abbiamo già scritto, ogni persona che abbia a cuore le libertà democratiche e la nostra Costituzione è in grado di capire la gravità del divieto che ci è stato opposto”.

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