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No green pass, niente corteo il 19 dicembre a Fornaci di Barga

Vietata la manifestazione di Valle del Serchio Alternativa: "Motivazioni meramente politiche, è una sospensione della democrazia. Ma non taceremo"

Niente manifestazione con corteo contro il green pass a Fornaci il 19 dicembre.

“La questura di Lucca – dice Valle del Serchio Alternativa – ci ha comunicato il diniego allo svolgimento della manifestazione contro il green pass, per la difesa del lavoro e della dignità, da noi indetta per domenica. Si tratta di un atto grave e senza giustificazioni, che denunciamo con forza all’opinione pubblica. In questo modo il territorio del comune di Barga è stato dichiarato chiuso alla democrazia”.

“Lo svolgimento dei fatti che hanno portato a questa conclusione – prosegue la nota – non lascia spazio ad interpretazioni sulla natura esclusivamente politica delle decisioni prese. Subito dopo l’annuncio della manifestazione, il Cipaf (associazione dei negozianti, che non sappiamo quanti commercianti rappresenti davvero) si era espresso contro il corteo a Fornaci di Barga. Noi abbiamo spiegato, sia pubblicamente che alla questura, l’assoluta volontà di non disturbare in alcun modo le attività commerciali. Abbiamo ribadito come il luogo di ritrovo e quello di conclusione della manifestazione fossero ben lontani dai negozi, mentre il corteo sarebbe sfilato in via della Repubblica dalle 15 alle 15,20, in un orario che non avrebbe arrecato alcun intralcio alle attività presenti”.

“Abbiamo poi fatto presente ai nostri interlocutori che un divieto a Fornaci sarebbe stato un atto ingiustificabile, tenendo conto che in questi giorni abbiamo manifestato nei centri storici di quasi tutti i capoluoghi regionali – dice ancora il movimento – Che forse lo shopping natalizio a Fornaci è più importante di quello di Firenze? Suvvia, siamo seri… Ma quello del commercio era solo un pretesto, dietro al quale si nascondeva la volontà politica del potere locale di negarci in ogni modo la manifestazione. Proprio per far emergere la realtà delle cose abbiamo allora proposto di spostare la manifestazione a Barga, con un corteo che sarebbe sfilato fuori dal centro storico. Ma la risposta è stata la stessa: nel comune di Barga non si manifesta, a meno che non siate disposti a farlo di venerdì…”.

“Ogni persona che abbia a cuore le libertà democratiche e la nostra Costituzione è in grado di capire la gravità del divieto che ci è stato opposto – commenta Valle del Serchio Alternativa – Ogni persona che comprenda minimamente le dinamiche locali può ben capire quali poteri politici si siano mossi per imporre arrogantemente il loro diktat.

 Bene, sappiano questi “signori” che non ci chiuderanno mai la bocca. Se avessimo potuto manifestare avremmo portato le ragioni dei lavoratori sospesi, di chi è rimasto senza reddito, di chi è costretto a tamponarsi ogni 48 ore, quando tutti sanno che vaccinati e non vaccinati si contagiano ed infettano allo stesso modo. Avremmo portato le ragioni della dignità di chi non si piega ad un regime orrendo e senza scrupoli. Bene, sappiano lorsignori che lo faremo ugualmente. Il governo può vietarci un corteo, ma – almeno per ora – non può chiuderci la bocca. E lo faremo con un argomento in più: un divieto a manifestare che è una vera vergogna sia per chi lo ha deciso che per chi lo ha imposto in tutti i modi. Una pagina triste ed ingloriosa sia per la democrazia che per il comune di Barga”.

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