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Scuola e Covid, si torna in quarantena con un solo caso di positività accertato

Dietrofront del ministro dell'istruzione

Scuola, si torna in quarantena con un solo caso di positività accertato. È questo, in sintesi, il risultato finale della circolare ministeriale emanata nella tarda serata di lunedì dal ministero dell’istruzione congiuntamente a quello della salute. Dopo il sensibile aumento dei contagi in atto in queste settimane, si decide di cambiare ancora strategia abbandonando il sistema di “sorveglianza con testing” – la quarantena per tutta la classe, pur con diverse casistiche, scattava solo al terzo caso di positività accertata – in vigore da appena tre settimane. Un dietrofront che il ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi spiega così: “Quella che è stata presa è una misura assolutamente prudenziale. Ci viene segnalato un aumento dei contagi di tutta la popolazione, vogliamo tenere in assoluta sicurezza la scuola e quindi abbiamo preso una cautela”.

Con gli attuali numeri, diversi e ben maggiori rispetto a quelli autunnali, la situazione è cambiata così come la possibilità di ottenere un buon tracciamento dei contagi: “Ultimamente si sta assistendo a un aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione da Sars-Cov-2, anche in età scolare, con una incidenza settimanale ancora in crescita e pari a 125 per 100 mila abitanti tra il 19 e il 25 novembre: valore ben lontano dal quello ottimale di 50 per 100 mila, utile per un corretto tracciamento dei casi”, si legge nel documento.

Un ritorno al passato, quindi, anche se abbastanza recente: quello in cui si attiva la didattica a distanza al primo primo caso di positività. La circolare, che detta le nuove linee guida, chiarisce che sarà soltanto provvisoria la sospensione della “sorveglianza con testing”. “Si ritiene opportuno sospendere – provvisoriamente – il programma di “sorveglianza con testing” e considerare “la quarantena per tutti i soggetti contatto stretto di una classe/gruppo dove si è verificato anche un singolo caso tra gli studenti e/o personale scolastico” dando la possibilità di sospendere tempestivamente la didattica in presenza (qualora non riuscisse a farlo la Asl) al preside stesso:“ autorizzato, in via eccezionale ed urgente, a disporre la didattica a distanza nell’immediatezza per l’intero gruppo classe ferme restando le valutazioni della Asl in ordine all’individuazione dei soggetti (da considerare ‘contatti stretti’ a seguito di indagine epidemiologica) da sottoporre formalmente alla misura della quarantena”.

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