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Si ritrovano dopo 40 anni ricoverati insieme per il covid: la storia di due amici finisce in Rai

Roberto e Emanuele, di Barga, l'hanno raccontata alla trasmissione 'Oggi è un altro giorno'

A volte la pandemia, pur nelle difficoltà, può riuscire ad unire. E’ la storia di Roberto e di Emanuele, una storia di amicizia che, grazie al Covid, è potuta rinascere. Quarant’anni fa presero insieme la patente. Poi non si sono più rivisti fino allo scorso autunno quando entrambi, a ottobre 2020, vengono ricoverati nella stessa stanza del reparto Covid all’ospedale San Luca di Lucca.

Bastano poche occhiate e i due si riconoscono. Sono entrambi di Barga e in quei giorni di malattia, isolamento, apprensione, ansia e sofferenza avere un amico a fianco per farsi coraggio a vicenda ti dà forza e speranza.

Si fanno una promessa: “Se si ritorna a casa ci ritroviamo a cena su dalla Franca a Renaio”. In ospedale medici e infermieri si prendono cura di Roberto ed Emanuele e i due amici, giorno dopo giorno, migliorano, guariscono e vengono dimessi.

E finalmente quella cena la fanno davvero. Ma non una volta sola. Da metà luglio tutti i venerdì la cena dalla Franca è diventata un appuntamento fisso.

Roberto ed Emanuele hanno raccontato la loro storia in diretta oggi pomeriggio, davanti alle telecamere di Oggi è un altro giorno, la trasmissione di Rai Uno condotta da Serena Bortone.

E per Roberto ed Emanuele c’è stata anche una sorpresa: il personale infermieristico del day surgery dell’ospedale di Lucca ha realizzato un video-messaggio per salutarli e abbracciarli “virtualmente”. I volti di chi li ha curati dal Covid nei momenti più difficili si susseguono in tv e si aprono in sorrisi e parole di buon augurio.

“Ce l’hanno messa tutta, sono stati gentilissimi. Ho trovato delle persone che pensavo non esistessero neanche più” dice Roberto.

“Ringrazio tutto il personale del San Luca che ci ha fatto ritornare alla vita -dice Emanuele- e in questo momento particolare il mio pensiero va a chi soffre ancora per il Covid e ai familiari di quelli che, purtroppo, non ce l’hanno fatta”.

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