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No al green pass, il 18 settembre la manifestazione in Valle del Serchio

Medici, personale della scuola, commercianti: in piazza le testimonianze dei contrari al certificato verde

Continua la mobilitazione contro il Green Pass del movimento Valle del Serchio Alternativa.

“Le misure liberticide del governo Draghi – dicono dal comitato – vanno via via estendendosi in maniera sempre più invasiva dalla sanità alla scuola ai trasporti e sembra verranno imposte anche al settore del lavoro pubblico in generale e poi a quello privato, con l’incredibile assenso del mondo sindacale; purtroppo gli esempi della gravità di queste misure non mancano, basti pensare a quanto successo all’obitorio di Castelnuovo di Garfagnana dove alcuni parenti stretti sono stati respinti perché non muniti di green pass. Tutto ciò mentre arrivano dati e notizie certo non confortanti sull’efficacia della campagna vaccinale, con Israele che ad esempio vede negli ultimi giorni il record assoluto di casi dall’inizio della pandemia come già avvenuto per l’Islanda e mentre alcuni paesi non certo del terzo mondo, come la Danimarca, hanno annunciato il ritiro di tutte le misure restrittive entro la metà di settembre, segno che forse l’approccio fin qui usato non si è rivelato efficace e men che mai basato su evidenze scientifiche”.

La Valle del Serchio manifesterà sabato 18 settembre dalle 17 in piazza Umberto I a Castelnuovo di Garfagnana, con l’organizzazione del movimento Valle del Serchio Alternativa “con le parole d’ordine di no al green pass, sì alla libertà, sì al lavoro e basta emergenza”.

“Un messaggio – dicono gli organizzatori – non solo di diniego, chiaro, alla evidente discriminazione antiscientifica e antidemocratica in atto, ma anche di proposta di un cambio di passo e di un approccio più scientifico e sistematico basato sulla responsabilità personale, la libertà di scelta terapeutica e il ritorno alla piena libertà individuale, condizioni necessarie per godere anche di una buona salute psico-fisica. Ospite d’eccezione sarà la giornalista Tiziana Alterio, autrice del libro Il Dio Vaccino già presentato dalla stessa a Gallicano il 21 luglio scorso, che ci parlerà del quadro d’insieme del progetto in atto sempre più volto al controllo dell’individuo e della società col paravento della emergenza sanitaria usata come nuovo manganello di regime per tacitare qualsiasi dissenso. Interverranno esponenti locali molto conosciuti del mondo della medicina: Mario Betti. medico psichiatra della Valle del Serchio e Maria Lotti, medico di famiglia di Borgo a Mozzano attualmente in pensione, a testimonianza del fatto che le nostre convinzioni su un approccio terapeutico complessivo e non esclusivamente basato sulla vaccinazione, hanno solide radici medico/scientifiche”.

“Ci sarà poi Filippo delle Piane, studente dell’università di Firenze – dicono gli uno dei promotori del movimento Studenti contro il Green Pass, che ha sviluppato la mobilitazione nelle università risvegliando quel mondo giovanile che sembrava inizialmente attendista ma che oggi vede invece schierati migliaia di studenti contro la negazione del diritto allo studio, ennesimo diritto costituzionale sfregiato da Draghi; così come dal mondo della scuola parlerà Anita Favali, insegnante di Gallicano, contro la discriminazione attuata dal green pass sui docenti e personale Ata. Il mondo del lavoro sarà rappresentato da Stefano Pioli, esercente di Castelnuovo Garfagnana, che racconterà la sua esperienza ed approccio sull’applicazione delle regole riguardanti il settore bar/ristorazione, ed Emilio Cecchini, operaio e appartenente al consiglio di fabbrica della Kme di Fornaci di Barga che porterà la sua testimonianza sulla discriminazione perpetrata nelle mense aziendali, altro capitolo davvero buio di questa triste vicenda”.

A presentazione e corredo dei vari interventi, ci saranno ovviamente gli esponenti del movimento Valle del Serchio Alternativa che hanno organizzato l’evento, Leonardo Mazzei e Francesco Bertoncini.

“Invitiamo tutti i cittadini liberi della Valle – è l’appello finale – e non solo, preoccupati della svolta autoritaria in corso, a partecipare numerosi a questa grande festa di libertà. Viva la libertà, viva la salute, viva il lavoro”:

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